cultura

"Il successo delle nostre figlie ci riempie di gioia". Annalisa e Reinhard Rohrwacher emozionati dalle Meraviglie di Alice. Parlano i protagonisti del film

lunedì 26 maggio 2014
di Gabriele Anselmi
"Il successo delle nostre figlie ci riempie di gioia". Annalisa e Reinhard Rohrwacher emozionati dalle Meraviglie di Alice. Parlano i protagonisti del film

“Se il film di Alice ha saputo infondere questo entusiasmo collettivo, questa voglia di riscoprire e amare i valori dell’unione e della serenità, credo sinceramente che l’orgoglio che proviamo in questo momento per il successo delle nostre figlie ha un valore ancora più grande”. L’emozione di Annalisa Giulietti, madre di Alice ed Alba Rorhwacher è contagiosa e profonda.

Nella loro casa, immersa nel verde delle colline di Castel Giorgio, si respira veramente il profumo delle Meraviglie. Si sente il ronzio delle api vicino ad un piccolo stagno artificiale, la madre di Alice fa la nonna con la nipote e un’amichetta, mentre il padre Reinhard è intento a rispondere a un cellulare che non finisce mai di squillare. “E’ una gioia immensa, unica che ci pervade e che molte volte è difficile anche descrivere”, dicono i genitori della giovane regista. Del resto con una figlia tra le migliori attrici italiane come Alba Rohrwacher e l’altra, Alice Rohrwacher, fresca di premio della Giuria a Cannes, come non si può toccare il cielo con un dito. In quel casale di Castel Giorgio che i Rohrwacher hanno rimesso a nuovo Alba e Alice sono cresciute a “pane e miele”. Soprattutto sono cresciute come fiori in una natura che le ha contaminate di fantasia.

“Un successo vero, concreto – dice il padre -. Un successo di cui andiamo fieri perché spontaneo e, come nel film di Alice, fortemente umano”. La poesia che vive con “Le Meraviglie” è una poesia fatta della quotidianità vissuta dalla regista in quella casa dove è cresciuta e in quella comunità castelgiorgese che ha portato alla ribalta del cinema mondiale.

Ci sono tante persone castelgioregesi che hanno recitato nel film e che si sono scoperti attori di straordinaria spontaneità come Carlo Tarmati. “Essere ringraziati da Alice vale più di qualsiasi altro premio – dice Tarmati -. Non potrei mai finire di ringraziarla per avermi regalato questo sogno. Ogni giorno mi sveglio pensando a quello che è successo, a quello che siamo stati capaci di fare. Ascoltare il suo ringraziamento rivolto a tutte le persone che hanno lavorato al film, mentre riceve un premio per lei straordinario è qualcosa di speciale. Non ti aspetti mai che una vita come la mia, fatta di sudore, polvere, lavoro e fatiche, si stravolga in questo modo grazie al genio di una ragazza che ho visto crescere a pochi metri di distanza da casa mia”.

Ora a Castel Giorgio si lavora tutti per organizzare una festa in grande stile per rendere omaggio ad Alice, Alba e tutte le persone che hanno preso parte al film. Purtroppo esiste anche qualche nota stonata: giornali e tv di tutto il mondo hanno parlato solo di Toscana e di regista toscana per un film a trazione prevalentemente umbra. Dalla Regione Toscana i politici hanno fatto a gara a sfornare comunicati e riconoscimenti per il film, l’Umbria, come al solito, è sempre in altre faccende affaccendata che non ha tempo di ricordarsi dei suoi concittadini migliori. Tanto ci pensa Don Matteo.

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