cultura

Da Castel Giorgio a Cannes un vortice di emozioni e attese

mercoledì 21 maggio 2014
di G. An.
Da Castel Giorgio a Cannes un vortice di emozioni e attese

Un film etrusco fin nel midollo, con prevalenza umbra, sostanza viterbese e prospettiva toscana. Alice e Alba Rohrwacher, nonostante siano nate in Toscana, hanno vissuto e vivono ancora oggi sulle colline orvietane di Castel Giorgio. La madre, Annalisa Giulietti è figlia dell’ex sindaco di Orvieto, Wladimiro Giulietti, e il padre, Rehinard Rohrwacher è un apicoltore tedesco che con tenacia, come del resto fa il protagonista del film, difende ancora quei valori nobili del lavoro e dell’onestà.

A Castel Giorgio e in tutti i paesi della zona del lago di Bolsena, ovviamente è festa grande e per un giorno, se magari si vuole dare forza all’immaginazione, sedersi al tavolo del bar con il padre della regista, l’attore non protagonista Carlo Tarmati, alcune comparse come Maria Fantucci, Pierluigi Peparello e Giuseppe Paolini, può sembrare di trasferirsi direttamente a Cannes. “Il protagonista del film non sono io” dice Rehinard Rohrwacher un pezzo d’uomo di due metri che manifesta tutta la gioia di un padre per il successo delle figlie.

“Non facciamo pronostici, aspettiamo il corso degli eventi con fiducia”, si limita a dire il capofamiglia che scherza con Carlo Tarmati, il vicino di casa con il quale per tanti anni non era in sintonia e oggi il film ha riunito. “Per anni – dicono – ci siamo scontrati e oggi è bello ritrovarsi in questa avventura e aver compreso di aver sbagliato”. Sul film il padre di regista e attrice non vuole rovinare le attese e dice soltanto: “il finale è fantastico, commovente, un momento che mette i brividi”.

Il pezzo forte è ovviamente Carlo Tarmati, attore non protagonista con un ruolo chiave nel film, che non smette mai di ricevere complimenti. Le sue foto con Monica Bellucci hanno fatto il giro del mondo e quella somiglianza che ha sempre vantato con Silvester Stallone oggi appare ancora più reale. Per il classico destino della sorte la rivista ufficiale del festival di Cannes ha messo vicine le foto di Tarmati – Bellucci e quella di Stallone in posa sul tappeto rosso. Addirittura l'importanza di Tarmati nella pellicola è stata tale che i media francesi lo hanno scambiato per il direttore di Rai Cinema, Paolo Del Brocco.

“Gli applausi non finivano più – racconta Tarmati -, non ho mai sentito una cosa del genere. L’ingresso al festival sul tappeto rosso, l’uscita per mano con Monica Bellucci, le foto, la festa sul lungo mare, se mi chiedete quale è stato il sogno più bello della mia vita, rispondo che lo sto vivendo dal primo giorno che sono iniziate le riprese”. E guarda caso, quel giorno in cui la responsabile del casting del film incrociò lo sguardo fiero di Carlo Tarmati, l’ignaro futuro attore stava andando verso il Bar Asterix di Castel Giorgio per comprare un gratta e vinci. Quello che stanno decidendo i giurati francesi non è dato saperlo, ma certamente quello che stanno vivendo tutte le persone coinvolte nel film è un sogno concreto e coinvolgente.


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