cultura

Via Romea Germanica. A Fabro, il convegno conclusivo di 'In cammino verso Roma'

lunedì 23 settembre 2013
Via Romea Germanica. A Fabro, il convegno conclusivo di 'In cammino verso Roma'

Si è conclusa sabato 21 settembre scorso la settimana di "cammino" sulla Via Romea Germanica lungo il tratto umbro-tusco organizzata dall'Associazione Italiana Via Romea di Stade. Alla giornata di lavori, organizzata dal Comune di Fabro membro dell'associazione, hanno partecipato la dirigenza del sodalizio nazionale, quella della omologa tedesca «Förderverein "Romweg - Abt Albert von Stade" e.V.» e la presidenza di Italia Nostra sez. di Orvieto, che hanno camminato sui centodieci chilometri tra Castiglion del Lago e Montefiascone nelle tappe di Città della Pieve, Fabro, Ficulle, Allerona, Orvieto e Lubriano.

All'incontro presieduto dal sindaco di Fabro Maurizio Terzino erano presenti i sindaci di Santa Sofia, Monteleone d'Orvieto e Lubriano, il vicesindaco di Porano e Bibbiena, gli assessori di Castiglion del Lago, Città della Pieve e Montefiascone - quest'ultimo anche nella veste di vicepresidente dell'associazione Via Francigena -, Giuseppe Germani consigliere del Comune di Orvieto, il presidente della Camera di Commercio di Terni, gli studenti della terza media e la dirigenza dell'Istituto Comprensivo "Alto Orvietano" e dell'UniTre "Alto Orvietano" oltre ai presidenti della Pro loco e del gemellaggio di Fabro.

Tra i numerosi autorevoli interventi, quelli dei prof. Rodolfo Valentini e Giovanni Caselli, per l'associazione, che hanno fatto il punto sul progetto per la istituzione ed il riconoscimento in ambito europeo della Via Romea Germanica, antica direttrice che si sviluppa sul tracciato individuato dall'abate Alberto di Stade di ritorno dal pellegrinaggio a Roma nel 1236, evidenziandone le intrinseche peculiarità ed opportunità di carattere culturale, storico, sociale, sottolineate anche dalla dirigente scolastica Cristina Maravalle, ma soprattutto l'enorme potenzialità quale pronta risorsa di sviluppo turistico ed economico. Eric, fondatore dell'associazione Via Romea, portato il saluto degli ospiti tedeschi, ha ribadito il motivo per cui la denominazione di Via Romea Germanica abbia prevalso su quella di "Teutonica"; non amata dai camminatori d'oltralpe in quanto evocativa di antichi trascorsi guerrafondai lontani dall'attuale spirito culturale dove la Via si sviluppa per la maggior parte del suo tracciato (ben 900 km) verso Roma. Il convegno si è concluso con l'intervento del prof. Lucio Riccetti presidente della sez. Italia Nostra di Orvieto, la quale ha realizzato lo studio e la mappatura e testato sul terreno il percorso della Romea tra l'Umbria e la Tuscia; Riccetti ha rimarcato la straordinaria opportunità di altissimo profilo interculturale e di ricaduta economica che il progetto offre alle nostre comunità.

Opportunità proporzionalmente dipendente tuttavia dall'impegno che i soggetti imprenditoriali, principali interessati, vorranno mettervi per attuarlo, per offrire a quanti pratichino questa maniera "altra" di fare Turismo i prodotti del proprio territorio. Il convegno di Fabro, punto di arrivo e ripartenza del progetto Via Romea Germanica, ha dunque messo i paletti ad uno dei nuovi modi di fare Cultura Produttiva; attraverso la volontà e l'impegno delle istituzioni e delle amministrazioni pubbliche, delle associazioni, degli imprenditori e dei privati di offrire il meglio a chi, come i "camminatori lenti", vada in cerca con passione e determinazione, desiderio di (ri)trovare, a costi giusti e congrui, bellezza, benessere, bontà, salute e serenità: nell'ambiente; nei paesaggi; nei cibi; nell'accoglienza.

L'Associazione italiana Via Romea Germanica risponde alla Fondazione Cro e all'Ente Cassa di Firenze

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