cultura

A Bolsena Socci presenta il libro “Lettera a mia figlia”, Minghi canta la fede con “I cercatori di Dio”

giovedì 23 maggio 2013
A Bolsena Socci presenta il libro “Lettera a mia figlia”, Minghi canta la fede con “I cercatori di Dio”

"Perché il mondo ha tanta paura della sofferenza? Perché ha così bisogno di chiudere una ferita. Forse perché sconvolge la vita, le nostre visioni, i nostri progetti. La sofferenza chiede amore, tanto amore, e non è facile amare così". Queste le parole con cui Antonio Socci, tra gli ospiti più attesi dell'VIII Edizione del Festival Internazionale di Arte e Fede, introduce il suo libro "Lettera a mia figlia" che presenterà venerdì 24 maggio a Bolsena alle 21.00, presso la Basilica di S. Cristina. Socci racconterà il dramma improvviso che ha colpito la sua primogenita Caterina, nel 2009, quando è entrata in coma, dopo un inspiegabile arresto cardiaco.
"Tutto sembrava perduto - dice commosso l'autore. A me ed alla mia famiglia restava solo il grido di una preghiera. E Caterina si è risvegliata dal coma". "La gioia per questo miracolo - rivela ancora Socci - è stata messa alla prova dall'enormità dei problemi che Caterina si è trovata ad affrontare. Tuttavia la forza e la fede con cui ha percorso quel cammino, così duro, sono stati travolgenti per me. Con lei ho scoperto la bellezza di un mondo sconosciuto, eroico e affascinante, fatto soprattutto di giovani, che sono la "meglio gioventù". "Un piacere e un onore avere ancora Socci con noi - dice il direttore Alessandro Lardani". Antonio Socci, infatti, già nel 2009 aveva presentato la sua "Indagine su Gesù" al Festival.

"La manifestazione, quest'anno, è arricchita dall'incontro con persone che l'amore di Gesù Cristo ha reso capaci perfino di sacrificare silenziosamente la propria esistenza - aggiunge Lardani. Storie di persone che hanno scelto di intraprendere un cammino e che lo hanno portato a termine, con un coraggio ed una letizia più forti del dolore e della morte". Una di queste è stata Chiara Corbella, la ragazza romana morta, l'estate scorsa, per un tumore che non aveva voluto curare nei mesi della gravidanza. A raccontarla, sempre domani sera a Bolsena alla Basilica di S. Cristina, il marito Enrico Petrillo.

Sabato 25 maggio alle 21.30, invece, a condurre il pubblico in un percorso di musica e fede sarà Amedeo Minghi, con il concerto-opera "I cercatori di Dio".  Un viaggio che l'artista intraprende in compagnia di alcuni "giganti della fede", testimoni credibili della storia dell'umanità: Abramo, Cristo, Maria, Paolo di Tarso, Francesco d'Assisi, Padre Kolbe, Madre Teresa, Giovanni Paolo II e Padre Pino Puglisi. Il concerto vede la collaborazione dell'orchestra "I ricordi del cuore", del soprano Fabiola Trivella, la regia di Federico Moccia e la produzione di Gioacchino Rispoli.  "Un Festival ricco ed emozionante - conclude Lardani - che proporrà, in questo anno giubilare, tanti "percorsi", vie d'amore che diventano vere e comprensibili, vicine al Vangelo, capaci di scuotere dal torpore e dal nichilismo. Tutti siamo invitati ad intraprendere un cammino, a fare un passo, con una decisione intima e libera, per entrare in una dimensione di vita nuova".

 

 

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