cultura

Alla vigilia dell'apertura della Porta Santa, Orvieto accorre per l'inaugurazione del suggestivo percorso dei pellegrini

sabato 12 gennaio 2013
di Laura Ricci
Alla vigilia dell'apertura della Porta Santa, Orvieto accorre per l'inaugurazione del suggestivo percorso dei pellegrini

Una folla di popolo ha salutato, alla vigilia dell'apertura della Porta Santa che domenica 13 gennaio segnerà l'inizio del Giubileo eucaristico a Orvieto, l'inaugurazione del nuovo percorso sotterraneo che corrisponde, nel sottosuolo, alla nave traversa della Cattedrale. Una folla di popolo, mista e per una volta non distinta dalle molte autorità, a testimonianza di quanto tutto quello che si svolge intorno al Duomo interessi, faccia convenire e aggreghi, in virtù di quel miracolo di grazia e di bellezza che gli orvietani - e non solo - sentono da sempre come un forte simbolo identitario. A tagliare il nastro del suggestivo tunnel sacro il presidente dell'Opera del Duomo Francesco Venturi, il vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi Mons. Benedetto Tuzia e il primo cittadino Antonio Concina.



Si tratta dello spazio finora occupato dai magazzini del Museo dell'Opera del Duomo, che la Fabbriceria ha svuotato, ripulito e ripensato perché siano destinati, durante il biennio giubilare, a un percorso di preparazione e di raccoglimento dedicato ai pellegrini, prima di accedere allo spazio di luce e di riconciliazione della cattedrale dove si potrà ottenere l'indulgenza plenaria concessa dal Pontefice per il periodo del Giubileo straordinario. L'accesso al percorso si apre sul lato sud della Cattedrale, per arrivare ai giardini in corrispondenza del lato nord, da dove i pellegrini potranno accedere, attraverso la Porta Santa, alla Cappella del Corporale ove è conservato il sacro lino del miracolo di Bolsena. 

Le grandi volte sotto la nave traversa, fino a oggi adibite a deposito di numerosi materiali provenienti dal cantiere del Duomo che sono stati trasferiti in nuovi spazi presso la ex caserma Piave, resteranno fruibili anche dopo il Giubileo, entrando a far parte, a pieno titolo, del circuito museale dell'Opera del Duomo. Grande, a questo proposito, la soddisfazione del presidente Venturi e degli altri membri del Consiglio dell'OPSM, che sono riusciti, nei loro due mandati, non solo a riaprire il circuito del MODO, ma a dotarlo nel tempo di nuovi spazi. Alla Cappella di San Brizio, al Museo Emilio Greco e ai Palazzi Papali che hanno costituito il primo nucleo, si sono aggiunti infatti, a varie riprese, la Chiesa di Sant'Agostino, la Libreria Albèri, la Chiesa dei Santi Apostoli e, oggi, i sotterranei.

Nel vasto spazio di circa 795 mq, ristrutturato dall'ingegner Paolo Zampi nel periodo dei grandi restauri ottocenteschi della cattedrale proprio allo scopo di ricavarne depositi e magazzini a servizio del cantiere, non è stato svuotato completamente. Vi sono state lasciate, in sobria vista proprio all'entrata, le antiche porte lignee del Duomo rimosse nell'agosto 1970 per lasciare il posto alle sculture di bronzo realizzate da Emilio Greco. Vi è poi un rilievo marmoreo del 1830 che raffigura il cardinale Cesare Guerrieri Gonzaga che dona il ponte dell'Adunata alla città di Orvieto, realizzato per iniziativa di cittadini orvietani a titolo di riconoscenza nei confronti dell'illustre prelato che aveva procurato i finanziamenti per la ricostruzione del ponte dell'Adunata sul fiume Paglia. E ancora morse, estrattori, trapani a corda, squadre, seghe da legno e da pietra, carrucole e torchi, un fastigio in gesso con lo stemma del Comune di Orvieto e simboli funerari.

Nell'ambiente che precede l'uscita, sul lato settentrionale al disotto della Cappella del Corporale, si notano alcuni affreschi parietali e, al centro della volta, il monogramma dell'Opera del Duomo (OPSM per Opus Pium Sancte Marie) racchiuso in una grande raggiera dorata di epoca rinascimentale. Qui si possono inoltre ammirare da vicino i grandi stendardi che sfilano in occasione della processione del Corpus Domini.

Per maggiori dettagli storico-artistici sul percorso sotterraneo della Cattedrale vedi www.museomodo.it

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