cultura

81 studenti dell'University of Arizona al Centro Studi di Orvieto. Riparte l'indagine sull'Orvieto ipogea

domenica 27 maggio 2012
81 studenti dell'University of Arizona al Centro Studi di Orvieto. Riparte l'indagine sull'Orvieto ipogea

Grande successo per il corso che è appena iniziato presso Il CSCO di Orvieto: dall'ateneo statunitense sono arrivati 81 studenti e ben 9 professori di ruolo. Si tratta del gruppo più consistente mai giunto al Centro Studi e l'occasione è particolarmente felice in quanto coincide con il decennale della presenza della University of Arizona ad Orvieto. Per la prima volta sono stati attivati dei corsi di Storia dell'Arte mentre continua ad essere alto l'interesse dei docenti e degli allievi di Arti Visuali per il programma estivo, collocato in un periodo dell'anno che invita ad uscire e vivere la città.

Sul futuro spostamento del Centro Studi il professor David Soren, direttore del programma, si è detto preoccupato per il cambiamento - la nuova sede è tutta da sperimentare e ci sarà bisogno di spazi aggiuntivi se il Summer Program continuerà ad attirare un numero di studenti come quello attuale - e spera che l'esperienza e l'affiatamento che si è venuto a maturare anche con il personale del CSCO non venga messo in forse da eventuali rimodulazioni.

Dopo la collaborazione che ha visto alcuni degli studenti dello Spring Semester impegnati nella ripulitura di un tratto della necropoli etrusca di Cannicella, il prossimo passo si rivolge all'Orvieto Ipogea, con un'indagine archeologica che interessa una delle innumerevoli cavità presenti all'interno del masso tufaceo. Dopo decenni riparte l'indagine scientifica nel centro urbano, già a suo tempo auspicata da Pericle Perali proprio in relazione all'ingente patrimonio sotterraneo. Lo scavo è condotto in collaborazione con la Fondazione per il Museo Claudio Faina, sotto l'egida della Scuola di Etruscologia ed Archeologia dell'Italia Antica ed Institute for Mediterranean Archaeology. Al termine del mese di Giugno verranno presentati i risultati della prima campagna di scavo, che continuerà quale formazione didattica nei prossimi mesi.

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