cultura

Quel geniale inquieto spirto peregrino. Inaugurata a Orvieto la mostra dedicata a Luca Signorelli

domenica 22 aprile 2012
di Laura Ricci
Quel geniale inquieto spirto peregrino. Inaugurata a Orvieto la mostra dedicata a Luca Signorelli

È stata inaugurata ieri 21 aprile a Orvieto, preceduta dalla presentazione ufficiale del 20 aprile a Perugia, la mostra "Luca Signorelli, de ingegno et spirto pelegrino", articolata in tre importanti sedi espositive umbre: a Perugia nella Galleria Nazionale dell'Umbria, a Orvieto nel Duomo, nel Museo dell'Opera e nella chiesa dei Santi Apostoli, a Città di Castello nella Pinacoteca Comunale. A presentare l'evento, nella Sala Emilio Greco del Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto, le massime autorità istituzionali, accolte dal presidente dell'Opera del Duomo Avv. Francesco Venturi: il sindaco di Orvieto Antonio Concina, il presidente della Provincia Feliciano Polli, la presidente della Regione Catiuscia Marini, che ha concluso gli interventi, prima della visita alla mostra, ricordando come il progetto sul mirabile e inquieto "spirto" cortonese coroni la più vasta idea di riunire e mostrare al pubblico le opere di tre grandi pittori umbri, la cui intensa attività è ascrivibile ai primi anni del Cinquecento: Perugino, Pintoricchio e, a terminare la trilogia, Luca Signorelli.

Numerosi, anche in sala, altri rappresentanti delle istituzioni, primo fra tutti l'assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco. E, naturalmente, presenti anche i curatori della mostra, Fabio De Chirico, Vittoria Garibaldi, Tom Henry e Francesco Federico Mancini che, in un articolato intervento, ha messo in luce il singolare spirito di Signorelli - inquieta anima che, più che iscriversi nel calmo e serafico periodo del Rinascimento anticipa il ben più inquieto e dinamico Manierismo - e che ha ricordato come la rassegna su Signorelli sia la prima dall'ormai lontano 1953. Ha portato il suo saluto anche il presidente della Fondazione CRO di Orvieto, Vincenzo Fumi, che ha rimarcato come questa mostra veda impegnate insieme, nel comitato promotore, le tre Fondazioni umbre di Perugia, Orvieto e Città di Castello, sempre attente agli eventi culturali.

Il presidente dell'Opera del Duomo, Francesco Venturi, ha dal canto suo sottolineato la centralità della sede di Orvieto nell'importante antologica umbra, in quanto proprio a Orvieto si trova quella che da tutti è considerata l'opera massima del cortonese, il vasto ciclo di affreschi della Cappella di San Brizio in Duomo, con la celebre rappresentazione del Giudizio Universale. Ricordata, anche, l'importante tappa dell'apertura della Libreria Albèri, a cui si accede dai Palazzi Papali, e la felice scelta di voler mostrare, all'interno della mostra dedicata a Signorelli, il procedere di un cantiere di restauro, che riguarda, ancora all'interno dei Palazzi Papali, la Pala di Paciano.

A Orvieto la mostra "Luca Signorelli, de ingegno et spirto pelegrino" è articolata in un itinerario di grande bellezza e interesse su varie sedi. Si parte con il grandioso ciclo del Giudizio Universale nella Cappella Nova o di San Brizio (1499-1504) all'interno del Duomo, con gli ammirevoli affreschi del Finimondo, dell'Inferno e del Paradiso, per proseguire, nella sede dei Palazzi Papali, con la tavola raffigurante Santa Maria Maddalena e con il cantiere di restauro della Pala di Paciano, riunite per l'occasione in uno spazio interamente dedicato all'artista cortonese. Dai Palazzi Papali si accede anche alla Libreria Albèri, un suggestivo ambiente rinascimentale decorato, negli anni del cantiere signorelliano, con soggetti profani ispirati al linguaggio artistico del maestro.

Il mirabile e luminoso ambiente fu edificato nel 1499 tra la cattedrale e il nucleo più antico dei Palazzi per accogliere la biblioteca del potente vescovo Antonio Albèri (1423 ca - 1505; già arcidiacono del Duomo e precettore del futuro papa Pio III Piccolomini), che la donò per testamento all'Opera del Duomo. E pare che sia proprio Antonio Albèri, secondo le più recenti ipotesi - e non Beato Angelico come a lungo si è creduto - il personaggio in nero raffigurato accanto a Signorelli all'inizio del ciclo pittorico della Cappella di San Brizio. Gli affreschi che ornano le pareti della Libreria Albèri sono dedicati ai più famosi autori delle discipline presenti nelle sezioni della biblioteca. In occasione della mostra signorelliana lo spazio accoglie alcuni volumi incunaboli appartenenti alla collezione dell'arcivescovo, oggi conservati presso la Biblioteca Comunale di Orvieto, oltre a registri originali dell'Archivio di Stato e dell'Archivio dell'Opera del Duomo che documentano gli incarichi e l'attività orvietana di Signorelli.

Viene esposto in questo ambiente anche il raro dipinto su una tegola in terracotta che ritrae Luca Signorelli e Niccolò Franchi, camerlengo della Fabbrica del Duomo, probabile opera autografa dello stesso Signorelli sulla cui autenticità, ormai attestata, hanno a lungo dibattuto, nel secolo passato, vari critici di storia dell'arte.

Completa l'itinerario, nella chiesa barocca dei Santi Apostoli in Via Adolfo Cozza, una significativa rassegna di dipinti del Novecento ispirati all'arte del Signorelli. Sono le opere di Fabrizio Clerici (1913-1993) e di Livio Orazio Valentini (1920-2008), che mostrano come a volte, nell'arte, non sia necessario inventare ma si possa, con vena originale e profonda, rivisitare e reinterpretare nel segno dei grandi maestri del passato: in questo caso nel peregrino, geniale segno di Signorelli.

La mostra, che resterà in allestimento fino al 26 agosto 2012 secondo gli abituali orari d'ingresso alle sedi espositive del MODO, a Orvieto è inserita, con un piccolo supplemento, nel biglietto cumulativo della Carta Unica.

E' promossa dalla Regione Umbria e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali insieme alle Province di Perugia e di Terni, ai Comuni di Perugia, Città di Castello e Orvieto, alle Diocesi di Perugia, Città di Castello e Orvieto, all'Opera del Duomo di Orvieto, alle Fondazioni delle Casse di Risparmio di Perugia, Città di Castello e Orvieto, alle Camere di Commercio di Perugia e di Terni e all'Università degli Studi di Perugia. L'organizzazione dell'evento è affidata a Civita.

Per maggiori notizie e informazioni sull'intero itinerario umbro www.mostrasignorelli.it

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