cultura

Legumi dell'Alfina, progetto DE.CO. Storia e tradizione delle produzioni agricole a Castel Viscardo

venerdì 20 aprile 2012
Legumi dell'Alfina, progetto DE.CO. Storia e tradizione delle produzioni agricole a Castel Viscardo

Proseguire l'esperienza del progetto di sperimentazione e riqualificazione di alcuni prodotti tipici locali in agricoltura, quali i legumi, è questo quanto deliberato dal Comune di Castel Viscardo che ha da tempo attribuito, ad alcuni prodotti tipici locali, la denominazione comunale DE.CO.

"A tal proposito - ricorda una nota stampa del comune - già con delibera di Consiglio comunale n.6 del 19.02.2007 si approvava il primo progetto di denominazione comunale (DE.CO.) relativo alla coltivazione dei legumi nell'altopiano dell'Alfina, in qualche modo precorrendo i tempi e, sicuramente tra i primi in Umbria, riconoscendo la storicità e la tradizione delle nostre produzioni agricole.

L'altopiano dell'Alfina - prosegue la nota - era noto per la sua vocazione alla coltivazione di alcuni legumi quali ceci, fagioli, lenticchie e cicerchie. Nell'ottica di riportare colture alternative rispetto ai cereali (che occupano un ruolo primario, anche se di poca soddisfazione per gli agricoltori), negli ultimi anni si è dimostrato concretamente la possibilità di coltivare e produrre i legumi su terreni messi a disposizione dal Comune e da alcuni privati, dando prova della loro ottima qualità.

L'attaccamento alla tradizione di alcuni nostri agricoltori ci ha spinto a promuovere questo progetto che, se opportunamente promosso, potrebbe rappresentare un'occasione di sviluppo economico in un area che appare particolarmente vocata.

A tal fine - conclude il comunicato stampa - abbiamo richiesto alla Regione dell'Umbria di sostenere il progetto, magari inserendolo nei propri piani di marketing, anche al fine di promuovere la conoscenza del prodotto tra gli operatori commerciali e di trasferire il know-how maturato in questi anni, riportando sull'Alfina una produzione che potrebbe divenire una leva socio economica per i nostri agricoltori."

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