cultura

Prorogata al MODO la mostra di Nicola Carrino. Si potrà visitarla fino al 13 marzo 2011

giovedì 13 gennaio 2011
Prorogata al MODO la mostra di Nicola Carrino. Si potrà visitarla fino al 13 marzo 2011

L'intervento di Nicola Carrino al MODO di Orvieto costituisce un'esperienza di grande novità e di forte impatto per l'importanza dell'artista e la consistenza del suo progetto. Notevole è stato infatti l'interesse suscitato nella critica di settore e l'attenzione manifestata dal pubblico. Per questo, l'Opera del Duomo che ha promosso l'allestimento, ha deciso di prorogare la mostra fino al 13 marzo 2011 - orario: 10.00-13.00/14.00-17.00 (martedì chiuso).

Inoltre, nel contesto della mostra, il 19 febbraio prossimo verrà presentato in anteprima il documentario d'arte "La forma in evoluzione dinamica. Incontro con Nicola Carrino" realizzato dal giornalista Mino Lorusso sulla più recente attività dell'artista. La mostra ripercorre cinquant'anni di impegno e di attività dell'artista con una selezione di disegni, dipinti, progetti, opere plastiche e costruttivi che restituiscono il senso del suo intervento forte, sempre intenzionale e ponderato, nel contesto in particolare degli anni più creativi accesi e critici del secondo Novecento, riuscendo a rappresentarne a pieno la sostanza, la carica intellettuale, l'energia ideologica e la sollecitazione provocatoria (catalogo per i tipi della Silvana Editoriale). La mostra a cura di Alessandra Cannistrà su progetto di Nicola Carrino, è realizzata con il contributo della Regione Umbria e con la collaborazione della Provincia di Terni e del Comune di Orvieto.


In occasione delle "Giornate Europee del Patrimonio" l'evento è stato insignito del "Premio di Rappresentanza" dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e gode del patrocinio dell'Accademia Nazionale di San Luca e della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria.

L'esposizione è dedicata dall'autore alla Storia dell'Accademia di San Luca. Nel suo complesso essa è stata determinata dall'incontro di Nicola Carrino, attuale Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca (biennio 2009/2010), con il Museo dell'Opera del Duomo e il Museo Emilio Greco di Orvieto e quindi con le opere realizzate nel cantiere del Duomo orvietano da Girolamo Muziano, iniziatore dell'Accademia di San Luca nel 1577, da Federico Zuccari, Cesare Nebbia, Francesco Mochi e Giovanni Lanfranco, rispettivamente nel tempo Principi dell'Accademia di San Luca; quindi con le opere più recenti di Emilio Greco, a sua volta Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca (1986), nella intesa continuità della storia che trova occasione di rideterminarsi nella contemporaneità, nel confronto dialogante delle opere e degli autori, tutti componenti e partecipi della Insigne Istituzione. La mostra ha ricevuto il Patrocinio dell'Accademia Nazionale di San Luca.

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Nicola Carrino nato a Taranto nel 1932, vive e lavora a Roma. Docente di Scultura nelle Accademie di Belle Arti sino al 1992. Accademico di San Luca dal 1993 e Presidente dell'Accademia dal 2009. Nel 2009 è nominato Académico Correspondiente dell'Accademia Nacional de Bellas Artes de Buenos Aires. Dal 1952 al 1962 si dedica alla ricerca pittorica dal realismo all'informale. Dal 1962 al 1967 fa parte del Gruppo 1 di Roma svolgendo ricerche razionali. Dal 1967 progetta opere pubbliche in relazione all'architettura e al paesaggio e realizza interventi installativi con sculture modulari in ferro e acciaio inox, componibili e trasformabili che denomina Costruttivi Trasformabili, Decostruttivi, Ricostruttivi. Partecipa alle Biennali di Venezia (1966, 1970, 1976, 1986), di Parigi (1967), di San Paolo del Brasile (1971, 1979), alle Quadriennali di Roma (1965, 1973, 1986, 1999). Presenta mostre personali nelle gallerie Salone Annunciata di Milano (1970), Galerie M. di Bochum (1976), Galleria Marlborough di Roma (1976), Galerie Denise René Hans Mayer di Düsseldorf (1977), Galerie Denise René di New York (1978), The Mayor Gallery di Londra (2007), a Arte Studio Invernizzi di Milano (2010).
Le sue opere sono presenti nelle collezioni romane della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, della Fondazione La Quadriennale e del MACRO, del MUSMA di Matera, del Mart di Rovereto, del Neues Museum fur Moderne Kunst di Norimberga, del Museum Boymans Van Beuningen di Rotterdam e del Tel Aviv Museum of Art. Fra le opere permanenti in spazi pubblici realizza il Rilievo di facciata del Complesso Corviale IACP (Roma, 1974) e il Riassetto Urbano della Piazza Fontana (Taranto, 1983-1992). Nel 1971 riceve il Premio Internazionale Bienal de São Paulo alla XI Biennale di San Paolo del Brasile.

Per informazioni: MODO Palazzo Soliano tel. 0763.343592/ chiesa di S.ant'Agostino tel.0763.344445 biglietteria@operadelduomo.it - www.opsm.it - www.museomodo.it

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