cultura

Orvieto Food Festival ricorda Angelo Vassallo. E per finire tavola fraterna fra etnie diverse

sabato 20 novembre 2010
Orvieto Food Festival ricorda Angelo Vassallo. E per finire tavola fraterna fra etnie diverse

Sarà la lotta a tutte le mafie il tema che aprirà la giornata conclusiva di Orvieto Food Festival. La mattina di domenica 21 novembre, la sala del Consiglio Comunale ospiterà alle ore 11,30 l'incontro "Ricordando Angelo Vassallo. Riflessioni e impegni per la lotta alla malavita organizzata e per la legalità". Testimonial d'eccezione sarà Antonio Vassallo, figlio del sindaco di Pollica barbaramente ucciso, lo scorso 6 settembre, nella sua città.

Angelo Vassallo, che si è distinto per l'impegno contro la criminalità organizzata e per il tipo di crescita e di sviluppo che voleva imprimere al suo territorio, era vicepresidente di Cittaslow, particolarmente attivo nei progetti di Slow Food. Si è fatto tra l'altro promotore nel 2009 della proposta, approvata pochi giorni fa dall'Unesco, di includere la dieta mediterranea tra i patrimoni immateriali dell'umanità. Domenica mattina si parlerà del suo impegno civile e delle attività da lui svolte per un'economia alternativa legata allo sviluppo ecosostenibile del territorio, in contrasto diretto con l'azione della camorra per il controllo del commercio illegale di droga.

Presenzierà l'incontro il prof. Stefano Rodotà; partecipano il sindaco di Orvieto Toni Concina, il Presidente del Consiglio Comunale Marco Frizza, il responsabile della comunicazione COOP Italia Carlo Barbieri, Francesco Galante della Cooperativa Libera Terra, il past-president e cofondatore di Cittaslow, Stefano Cimicchi. Coordina Piergiorgio Uliveti, direttore di Cittaslow.

Off - Orvieto nutre la mente si concluderà quindi al Ristorante "Al San Francesco", a partire dalle ore 13, con una tavola fraterna. Un confronto a tavola tra le comunità rumene, moldave e albanesi, con i rispettivi rappresentanti civili e religiosi in dialogo con il Vescovo di Orvieto, Monsignor Giovanni Scanavino, lungo il tema che mangiare, pensare e pregare sono elementi trasversali a luoghi, etnie e culture. Un modo per far emergere rispetto e intercultura nel simbolo del banchetto e della comunione del cibo, stando insieme per trovare ciò che unisce e non ciò che divide.
Parteciperanno: Padre Giovanni Scanavino Vescovo di Orvieto, Abdel Kader (Imam di Perugia), Venceslao Spinei in rappresentanza della comunità ortodossa, il delegato del Pope di Roma Pavel Hicu e il Presidente della Caritas diocesana Prof. Marcello Rinaldi.

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