cultura

Al Libro Parlante, Rognoni dialoga con Vaime: il sistema radio-televisivo visto dall’interno

mercoledì 16 dicembre 2009
di Davide Pompei
Al Libro Parlante, Rognoni dialoga con Vaime: il sistema radio-televisivo visto dall’interno

Minimalista, evocativa e impattante, quasi quanto il titolo. L'azzeccata copertina di "Rai Addio. Memorie di un ex consigliere" racchiude nell'asciutta semplicità dello scatolone aperto, parte dell'esperienza professionale di un giornalista del calibro di Carlo Rognoni. Nel contenitore di cartone trovano posto così il ritorno di Bonolis al Festival di Sanremo, i seguitissimi casi di Montalbano, la discussa vittoria di Luxuria all'Isola dei Famosi ed i record d'ascolti di Annozero e Ballarò, il tutto aspettando Fiorello. Ma c'è anche spazio per impastare l'analisi sociologico-mediatica dei dati alle inevitabili considerazioni politico-esistenziali e lasciarsi andare a qualche conto economico in tasca che ancora non torna.

Quella che fornisce l'ex senatore ed ex deputato che vanta un lungo trascorso in molti settimanali e quotidiani, è anche la cronaca di fatti e misfatti del sistema pubblico. Centouno episodi più o meno surreali, raccolti da chi nel cda di viale Mazzini ha militato per più di tre anni, assistendo e partecipando in diretta alla confezione di palinsesti e al lievitare di zeri nei contratti di Fazio, Ventura, Clerici e Conti. Svelando ingranaggi e punti deboli di una macchina enorme, che nel bene e nel male, ora bene ora male, continua a in/de-formare l'utenza con il suo bastimento carico di retoriche creative contraddizioni.

A sedere con lui, sotto le volte di Palazzo dei Sette, sulla panchina di legno della fortunata rassegna "Il Libro Parlante", come sempre moderata dal primo cittadino orvietano Toni Concina, sarà il pomeriggio di giovedì 16 dicembre alle ore 18, il perugino Enrico Vaime. Quest'ultimo apporterà al dibattito il suo contributo di autore per la televisione, la radio ed il teatro e presenterà al pubblico di Orvieto il libro "Anche a costo di mentire" che, pubblicato per Aliberti, costituisce la terza parte della sua autobiografia, già avviata con "Quando la rucola non c'era" e "I cretini non sono più quelli di una volta".

Nel libro prendono corpo voci suggestive e indimenticati volti, incontrati dietro il microfono della radio e, in una carrellata rapida e godibile, si affiancano generazioni di attori che cambiano la loro comicità, con il mutare di gusti e mode. Non mancano, poi, gli aneddoti personali legati a famiglia e fede, fino al contatto con la Milano da bere, che nei primi anni '80 "sembrava destinata a oscurare la pachidermica Roma, con i suoi protagonisti in piena rampante ascesa. Uno fra tutti. Il padrone di una nota emittente televisiva in divenire".

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