cultura

Breve biografia de Il parto delle nuvole pesanti

giovedì 10 dicembre 2009
Breve biografia de Il parto delle nuvole pesanti

Nato a Bologna all'inizio degli anni '90, il Parto realizza ALISIFARE e PRISTAFORA, album in cui la musica etnica e quella rock vengono miscelate in forme originali, mentre il dialetto calabrese interagisce con l'italiano dandogli nuova vita.
Il successivo 4 BATTUTE DI POVERTA' fa crescere il successo del gruppo calabro-emiliano, che partecipa al concerto del 1° Maggio a Roma, al Premio Italiano Musica come rivelazione dell'anno e al Premio Tenco.
La maturità giunge con il disco SULLE ALI DELLA MOSCA dove il rock si coniuga con la canzone d'autore. Ospiti come Teresa De Sio e Roy Paci, partecipano all'album e il singolo Ciani, diventa una hit e sigla di Caterpillar (Radiorai2).


Nel 2001 il Parto realizza le musiche dello spettacolo teatrale ROCCU U STORTU che viene trasmesso su Radiorai3, e mandato in onda su Rai2 nell'ambito del programma Palcoscenici. Nel 2002 è in tour negli Stati Uniti, dove fa tappa anche a New York e poi in Iraq con un "Concerto della Pace", tenuto a Bagdad a ridosso dello scoppio della guerra.. Del viaggio in Iraq viene realizzato un film dal titolo SOTTO IL CIELO DI BAGHDAD che viene presentato a Primo Piano del TG3.
Nel 2003 il Parto riarrangia il famoso disco di Claudio Lolli, HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI che viene ricantato dallo stesso cantautore bolognese.


Poi arriva DOICHLANDA, un documentario "gastronomico-musicale" con il Parto nella Germania degli emigrati calabresi. Il film ottiene il Premio Festival del Cinema di Torino.
Nel 2004 esce il disco IL PARTO che segna una svolta "etno-autorale" in cui la tradizione mediterranea si fonde felicemente con testi di grande spessore letterario. Il videoclip Onda calabra si aggiudica il premio Migliore Videoclip d'Autore e la canzone L'imperatore entra nella Compilation Mei 2004 con le canzoni più belle dell'anno.
Nel 2005 segue una lunga tournée in Europa, che culmina col ritorno del Parto al concerto del Primo Maggio a Roma.
Nel 2007 il Parto amplia i propri orizzonti con il progetto LA VALIGIA D'IDENTITA', un viaggio tra la Germania e l'Italia che si avvale di diversi partner (Istituti Italiani di Cultura, Consolato Italiano, Institut-Goethe, Università della Calabria) e intellettuali tra cui gli scrittori Carmine Abate e Vito Teti.
Alla fine del 2007, alla Festa del Cinema di Roma, viene presentato L'ABBUFFATA, un film di Calopresti con Depardieu e Abbatantuono, e le musiche del Parto e di Cammariere.
Il 2007 segna anche il ritorno del Parto sulla scena teatrale con SLUM, spettacolo che debutta al "Mittelfest" di Moni Ovadia e che racconta di un Africa delle bidonville che parte da lontano, si incrocia con le nostre radici, si insinua nei nostri ritmi e nei nostri pensieri e ci fa intravedere, origini ed orizzonti comuni.
Nel 2008 esce il cofanetto "Slum", nuovo lavoro discografico che contiene il Dvd dell'omonimo spettacolo teatrale e il Cd delle musiche originali dell'opera composte dal Parto.
Nel 2009 esce il nuovo film del Parto "I COLORI DELL'ABBANDONO", con regia di Paolo Taddei e soggetto di Salvatore De Siena che vince il Festival Internazionale "Cinema, Ambiente e Paesaggio". Il film ambientato tra Berlino e Pentedattilo, un misterioso ed affascinante paesino abbandonato dell'estremo Sud della Calabria, costruito su una roccia a 5 punte come le dita di una mano, affronta il tema di forte attualità dello spopolomanto dei vecchi borghi e gli effetti devastanti sulle culture millenarie e le tradizioni delle comunità.


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