cultura

Dal 27 settembre al 25 ottobre ad Orvieto, la XXIV edizione del "Festival Valentiniano". Il programma

sabato 26 settembre 2009
Dal 27 settembre al 25 ottobre ad Orvieto, la XXIV edizione del "Festival Valentiniano". Il programma

Si terrà ad Orvieto, dal 27 settembre al 25 ottobre la XXIV Edizione "Festival Valentiniano". Rassegna internazionale di musica sinfonica e cameristica diretta dal M° Carlo Frajese.

Voluto dall'Associazione A.T.E.M Briccialdi - promotrice di numerosi concorsi musicali nazionali ed internazionali - e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Terni e dal Comune di Orvieto con la collaborazione del Duomo di Orvieto e del Teatro "Luigi Mancinelli", dal 27 settembre al 25 ottobre si svolgerà ad Orvieto il Festival Valentiniano, giunto alla XXIV edizione.

Il Festival è nato a Terni (città da cui prende la denominazione di Festival Valentiniano) per poi trasferirsi da molti anni a Orvieto. Presidente e direttore artistico é il M° Carlo Frajese, personalità fra le più note nel panorama musicale, il quale dedica al Festival, da lui ideato e fondato, tutta l'esperienza di una vita trascorsa a dirigere importanti orchestre sinfoniche ma anche a guidare istituzioni musicali come lo Sperimentale di Spoleto.
Dichiarato "Festival di interesse internazionale" l'11 luglio 1995 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Festival Valentiniano ha sempre riscosso un tale e caloroso successo di critica e di pubblico, che nel 2001 ha ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Verdiane - a firma di Fedele Gonfalonieri - il Patrocinio per la Messa di Requiem di Giuseppe Verdi, diretta da Carlo Frajese.
Il programma del Festival Valentiniano si articola nell'arco di un mese e, rispettando la tradizione della rassegna, quest'anno rafforza la tendenza che lo caratterizza e lo rende noto da sempre: una vera kermesse di nuovi talenti che da la possibilità di esibirsi ed esprimersi a molti giovani interpreti.

Il Festival Valentiniano, rassegna internazionale di musica sinfonica e cameristica diretta dal M° Carlo Frajese, si apre con due importanti concerti inaugurali, entrambi domenica 27 settembre.
Il primo alle ore 11.00, con un "Hommage a J.S. Bach" dell'organista Nello Catarcia nel Duomo di Orvieto. Di J.S. Bach verrà eseguita la celebre Toccata e fuga in Re Minore, seguita dal Concerto in La Minore e dal Concerto in Do Maggiore di Antonio Vivaldi (trascrizioni dello stesso Bach). Gran finale con il Preludio e fuga sul nome Bach di Franz Liszt.
Nello Catarcia, organista e Maestro di Cappella del Duomo nonché Direttore della Scuola Comunale di Musica di Orvieto, associa alla costante attività di strumentista una notevole esperienza di organologo. Esperto dello storico strumento della Cattedrale, ne cura tecnologicamente anche i restauri.
Il secondo appuntamento è per le ore 18.00 al Ridotto del Teatro Luigi Mancinelli, dove il Quartetto Avos - Marco Montore, pianoforte, Mirei Yamada, violino Diana Bonatesta, viola, Amedeo Cicchese, violoncello - eseguirà musiche di Camille Saint- Saëns e Anton Dvorak.
Nato all'interno dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Quartetto AVOS, già Primo Premio Assoluto al Concorso "Rospigliosi", si è imposto quest'anno all'attenzione musicale internazionale con l'affermazione nei due più importanti concorsi di musica da camera italiani (entrambi integrati nella Federazione Mondiale di Ginevra). Nel 2009 il Quartetto ha ricevuto il Premio "Amedeo Baldovino" per la migliore esecuzione di un'opera di J. Brahms e il Premio del Pubblico assegnato dal giornale "Il Piccolo di Trieste". Il Quartetto Avos - che ha al suo attivo numerosi concerti - si è recentemente esibito per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso l'Ambasciata d'Italia a Bucarest e presso la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Ha inciso il quartetto Op. 60 di J. Brahms per l'etichetta Sonic View.

Sabato 3 ottobre, alle ore 18.00, saranno protagoniste le musiche di Astor Piazzolla, autore molto amato e particolarmente gettonato a grande richiesta dal pubblico del Festival Valentiniano, nelle esecuzioni dei Six For Tango. Già solisti invitati singolarmente ad esibirsi da associazioni musicali di grande prestigio, i sei musicisti - Massimiliano Pitocco, bandoneòn, Alessandro Vavassori, violino, Giovanni Rinaldi, contrabbasso, Rosario Mastroserio, pianoforte, Adrian Fioramonti, chitarra, Rubèn Peloni, voce - si sono riuniti per studiare con attenzione e in profondità l'opera di Astor Piazzolla. Avendone assimilato la "malinconica verve" e il rapido accendersi dei temi, l'ensemble Six For Tango da anni diffonde le melodie dell'ispirato bandoneòn in tutto il mondo. Di Piazzolla verranno eseguite Verano porteno, El Tango, Contrabbajissimo, Chiquiline, Revirado, Balda para un loco nella prima parte del concerto e Camorra, Oblivion, Jacinto chiclana, Decarissimo, Escualo, Adios nonino, Alguien le dice al tango nella seconda parte.

Domenica 4 ottobre, ore 11,30 sarà la volta della conferenza-seminario ". La "stecca" del pianista: dissertazione tra musica e psicanalisi", a cura del dottor Antonio Bergami, a cui il pubblico potrà rivolgere domande specifiche sull'argomento (ingresso libero).
Seguirà alle ore 18.00 il concerto del chitarrista Alessio Nebiolo che interpreterà musiche di Froberger, Paganini, Sanz ,Albeniz, Piazzolla, Browuer e Bogdanovic. Primo premio in cinque concorsi internazionali, Alessio Nebiolo ha conseguito tre diplomi e ha compiuto tournèe in Europa, Asia e Stati Uniti. Ha inciso per radio e televisioni internazionali e annovera nella sua ricca discografia anche un CD del Festival di Lucerna. E' docente di chitarra presso il Conservatorio di Ginevra.

Sabato 10 ottobre, ore 18.00, il sassofonista Jorge Ignaci Solana Serrano e la pianista Kozeta Prifti, interpreteranno musiche di Tomasi (Concerto in Mi bemolle), Berio (Sequenza), De Falla (Siete canciones populares espanolas) e Piazzolla (Historia del tango, II mov. Cafè, 1930, III mov. Night club, 1060). Jorge Ignazio Solana Serrano, primo premio in varie competizioni internazionali - come il TIM, l'Alicante e il Benidorm - vanta una ricca attività concertistica in Europa ed è titolare della cattedra di chitarra all'Ateneo Musical di Villajoyosa. Kozeta Prifti, laureatasi col massimo dei voti all'Accademia Superiore di Musica di Tirana, ove insegna attualmente, collabora con diverse istituzioni internazionali: Accademia Lirica Romana, Accademia Bulgara, A.I.D.E. e Arts Academy di Roma.

Domenica 11 ottobre alle ore 11.30 tornano le conferenze con il Professor Franco Ferrarotti, il più noto tra i sociologi in Italia e all'estero. I suoi libri sono tradotti in francese, inglese, spagnolo, russo e giapponese. Collaboratore delle maggiori riviste scientifiche statunitensi ed europee, è anche autore di numerose pubblicazioni apprezzate da scrittori, artisti e scienziati sociali. Al Festival Valentiniano Ferrarotti tratterà il tema de "La funzione della musica nella società tecnicamente progredita"

Sempre al Ridotto del Teatro Mancinelli, ancora domenica 11 ma alle ore 18.00, è in programma il concerto-seminario "Musica tra virgolette" a cura di Riccardo Cambri, con musiche di Rameau, Daquin, Beethoven, Liszt e Debussy. Musicista versatile e affermato pianista, Riccardo Cambri caratterizza la sua intensa ed eclettica attività musicale con l'esecuzione di concerti solistici, l'insegnamento - è docente di pianoforte principale presso la Scuola Comunale di Musica di Orvieto - e la collaborazione offerta a strumentisti e cantanti. La conversazione sui repertori dei compositori citati - ed eseguiti durante il seminario - fornirà il pretesto per esaltarne con estro le virgolette, magari per contestarne il significato e comunque per interpretarli.

Sabato 17 ottobre, ore 18.00: dopo il successo conseguito lo scorso anno al Teatro Mancinelli, la direzione del Festival Valentiniano ha scelto di invitare nuovamente per l'edizione 2009 il violoncellista Damiano Scarpa, che eseguirà insieme al pianista Pierluigi Piran un concerto su musiche di Beethoven, Debussy, Sollima e Prokofiev. Poco più che ventenne, Scarpa si è imposto all'attenzione del mondo musicale per una precoce maturità musicale che gli ha fatto conquistare diversi premi in competizioni nazionali ed internazionali. La sua particolare capacità di penetrare il senso della musica contemporanea ha sollecitato molti compositori a scrivere per lui. Scarpa suona un violoncello modello Stradivari Mara di Lpiez Honorè. Pierluigi Piran ha conseguito il diploma di pianoforte al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con il massimo dei voti e la lode. Primo premio ai concorsi Città di Albenga, Ville fleuve à villes fleues (concorso internazionale), Forgione, Città di Cento, Rami Musicali e al prestigioso concorso della Società Umanitaria di Milano. Ha al suo attivo numerosi recitals in Germania, Austria, Croazia, Ungheria, Svizzera, Giordania e Argentina.

Domenica 25 ottobre, ore 18,30 al Teatro Luigi Mancinelli, un concerto Dell'Orchestra Sinfonica di Stato di Bacau diretta dal M° Carlo Frajese concluderà la XXIV Edizione del FESTIVAL VALENTINIANO.
In programma per quest'ultimo importante evento: "Coriolan" ouverture op. 62 e "Leonore" III ouverture op. 72 di Ludwig Van Beethoven, "Romeo and Juliet", fantasia di Piotr Ilic Tchaikovsky e "Der Feurvogel", suite 1919, Introduction, Variation de l'Oiseau de feu, Ronde des Princesses, Danse infernale du Roi Kastchei, Berceuse e Finale di Igor Stravinsky. L'Orchestra Sinfonica di Stato di Bacau, nata nel 1956, è un collettivo di gran valore composto da circa 70 elementi. Il repertorio permanente di questa Filarmonica comprende brani di musica sinfonica, sinfonica-vocale e da camera, toccando una grande varietà di stili e periodi musicali: Rinascimento, Barocco, Classicismo, Romanticismo e Contemporaneo. L'Orchestra ha inciso CD per numerose case discografiche europee tra cui Electrecord (Romania), EdiPan, Musica Insieme (Italia) e Cadenza Music Production (Germania). Ha tenuto migliaia di concerti con molte tournées in Europa e negli Stati Uniti, ottenendo ovunque grande successo di pubblico e di critica. Nel 2001 l'orchestra ha partecipato al prestigioso "Altamura Music Festival on the Greene" e al ventesimo anniversario del festival "Beethoven" a Long Island negli Stati Uniti.

Info e Prenotazioni:
Roma - Ufficio rappresentanza 06.6877013 - Orvieto-Teatro Mancinelli: 0763.340422 - botteghino 0763.340493 - Terni: cell.333.4873036
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Direttore d'orchestra e compositore, Carlo Frajese, una volta conseguiti i diplomi di pianoforte, composizione e direzione d'orchestra, segue il corso di perfezionamento pianistico a Berna con Rudolf Serkin. Dopo i travolgenti successi nel 1970 al Teatro dell'Opera di Roma - chiamato giovanissimo a sostituire il maestro Ferruccio Scaglia - e al Teatro San Carlo di Napoli, il M° Frajese viene invitato a dirigere al Teatro alla Scala di Milano. Inizia da qui una luminosa carriera di direttore d'orchestra, compositore e direttore artistico di prestigiose orchestre e importanti istituzioni musicali, come quella del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto.
Ha diretto molte delle più celebri Orchestre Sinfoniche del mondo: Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Sinfonica Siciliana, Sinfonica della RAI, Alessandro Scarlatti di Napoli, Regionale dell'Umbria, Roma Sinfonietta, I.C.O. di Chieti, Sinfonica di Stato di Kiev, Sinfonica della Radio di Sofia, Nazionale Croata di Spalato, Filarmonica di Zagabria, Filarmonica di Stato di Debrecen, Sinfonica della Radio di Minsk, Sinfonica di Stato di Mosca, Sinfonica di Stato di Tbilisi.
E' salito sul podio dei teatri più prestigiosi d'Italia: Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell'Opera di Roma e Terme di Caracalla, Filarmonica Romana - Teatro Olimpico di Roma, Teatro di San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Massimo di Cagliari, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Nuovo e Teatro Caio Melisso di Spoleto, Arena Sferisterio di Macerata, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Teatro Politeama di Lecce, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Pergolesi di Jesi, Teatro Romano di Benevento, Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, Teatro Verdi di Terni, Teatro Morlacchi di Perugia, Teatro Comunale di Sulmona, Teatro Luigi Mancinelli di Orvieto.
Come compositore Carlo Frajese è autore di due balletti da camera - "Premiérs Pas" e "Derrière le rideau", con coreografie di Alfredo Rainò - di "A Labro", cantata per coro e orchestra, e di "La Teoria di Schoenberg", azione scenica per orchestra e mimi.
E' inoltre autore di musiche originali composte per la messa in scena nel teatro di prosa - e per la messa in onda sulla filodiffusione, la radio e la radiotelevisione - di opere di Racine (traduzione di Vittorio Sermonti), Metastasio, Durermatt, John Vanburg, Jsaak Babel, Rosso di San Secondo, Coleridge, Boccaccio, Bracco, Roscioni e Garboli, Max Frisch, Cervantes, Parenti, Landi. Nel 1965 firma le musiche originali per "Il Giardino dei Ciliegi" di Cecov, con la regia di Luchino Visconti al Teatro Valle.
Sempre di Frajese sono le composizioni originali commissionate e trasmesse dalla RAI per il Ciclo dell'Espressionismo tedesco e per la serie dei classici del muto. Per il cinema firma le musiche de "L'amante di Gramigna" del regista Carlo Lizzani.
In seguito, Carlo Frajese consegue numerose nomine come insegnante di musica da camera ed esercitazioni orchestrali presso il Conservatorio "L. Morlacchi" di Perugia (1963-1971). E' poi direttore titolare dal '71 al '94 dell'Istituto Musicale Pareggiato di Terni, assistente alla cattedra di Storia della Musica del prof. Fedele D'Amico presso la Facoltà di Magistero di Roma (1963-65), docente di Master Class presso la Southern Methodist University di Dallas, USA. Nel 1966/67/78 é consulente musicale presso il Teatro Stabile di Roma (Teatro Argentina).
La sua carriera di direttore artistico e direttore stabile si completa con altre nomine: quella di direttore artistico e direttore didattico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (1974-1984), dove prepara e anche dirige numerose opere, di fondatore e primo presidente dell'Associazione Filarmonica Umbra a Terni (1971-1981), di direttore artistico e direttore stabile dell'Orchestra Regionale Umbra a Perugia (1980-81), di fondatore, legale rappresentante e direttore artistico (dal 1985) dell'Accademia Briccialdi (A.T.E.M), promotrice del Festival Valentiniano di Orvieto e di numerosi concorsi nazionali ed internazionali di composizione, piano, flauto, clarinetto e canto con la partecipazione di Petrassi, Vlad, Alsina, De Pablo, De Barberiis, Bonucci, Tamponi ed altri. Il M° Frajese è anche consigliere d'amministrazione dell'Istituzione dei Concerti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in rappresentanza del Sindaco di Roma (1979-1991), consulente della stagione lirica del Teatro di tradizione (1987-89) e infine direttore artistico e stabile della I.C.O. e della stagione del Teatro Lirico di tradizione di Lecce (1994-1995).
Come pubblicista redige numerose voci biografiche dell'Enciclopedia dello Spettacolo (Sansoni), per l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana (Treccani). Socio della SIAE dal 1970, scrive per Bulzoni Editore "Su i concerti" e "Omaggio a Wolferl", nel secondo centenario della nascita di Mozart. E' autore di "Il Settecento operistico minore" - otto trasmissioni per il terzo canale - e di "Il Settecento", 24 trasmissioni per il terzo programma della Rai. Suoi sono i testi di presentazione e commento della serie dei 26 concerti della "Selezione di concerti dell'Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli", tradotta in 4 lingue e trasmessa dalla Radio Corporation di New York e in America Latina.

Dopo aver diretto nel febbraio 2009 due concerti a Bacau (Romania) e due a Bari, il maestro Frajese è stato invitato al Festival di Dubrovnic. Attualmente oltre a dirigere il Festival Valentiniano al Teatro Mancinelli di Orvieto e ultimato il suo lavoro su Don Chisciotte, Carlo Frajese sta lavorando ad una sua nuova creazione: "La Teoria di Schoenberg" (azione drammatica per due attori e orchestra). Recentemente ha ricevuto a Todi - insieme al maestro M.° Roman Vlad, il Premio della 1° Edizione "Una vita da Maestro" dedicato a quelle personalità che nel campo della didattica musicale si sono particolarmente distinte e hanno maggiormente contribuito alla formazione dei giovani musicisti umbri.

 

 

 

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