cultura

Cresce la rassegna "Sacro Sono": un valido strumento di diffusione della cultura e di permanenza nei territori

martedì 13 gennaio 2009

Per due mesi da Novembre a Gennaio e per tutto il periodo natalizio, il territorio di Amelia ha fatto da sfondo a “Sacro Sono”, la rassegna itinerante di musica per il sacro promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Terni ed organizzata da ARCI Terni. Un Festival che inteso valorizzare luoghi di incantevole importanza architettonica ed artistica, spesso trascurati dai principali circuiti turistici. Con undici appuntamenti - tutti ad ingresso libero - che hanno coinvolto i Comuni di Amelia, Giove, Penna in Teverina, Attigliano, Alviano, Lugnano in Teverina, Guardea, Montecchio e Baschi “Sacro Sono” ha esaltato il connubio fra terra e sacralità. Significativi i “numeri” della manifestazione: oltre 3.500 sono state le presenze complessive ai concerti che si sono tenuti nelle antiche chiese, nelle collegiate e nei palazzi storici dislocati nell’Amerino, una delle zone più ricche sia dal punto naturalistico che artistico dell’Umbria meridionale. In questa terra si respira la storia nelle usanze alimentari, nella cultura dell’olio e del vino, nella cura della terra. Per questo ogni appuntamento musicale di “Sacro Sono” è stato accompagnato da momenti di intrattenimento culturale ed enogastronomico al fine di fondere e di esprimere nella sua pluralità quella che è l’anima più profonda del territorio. A questi eventi collaterali - che hanno visto il supporto di Sistema Museo per le visite guidate e dell’IPSIA A.Casagrande di Terni per le degustazioni - hanno partecipato circa 600 persone, mentre 300 utenti hanno usufruito della navetta-bus gratuita messa a disposizione dall’ATC di Terni. “Sacro Sono” ha anche dimostrato di essere un valido strumento di marketing territoriale, favorendo la presenza di turisti nelle strutture ricettive. In molti, grazie alla manifestazione musicale che ha proposto un eccellente cartellone e a una specifica attività di promozione svolta a livello nazionale, hanno approfittato per scoprire le bellezze ambientali ed artistiche del territorio, trascorrendo un week end o anche le stesse vacanze natalizie in residenze d’epoca e in agriturismi della zona amerina. Soddisfazione quindi da parte degli organizzatori e in particolare dell’ARCI di Terni per la riuscita di una manifestazione che prendendo spunto da aspetti meno noti della produzione musicale, ha avuto anche il merito in questo particolare momento segnato da guerre e scontri tra civiltà, di far conoscere ed apprezzare spiritualità e culture diverse, in un clima di condivisione e partecipazione.

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