cultura

Con “E uscì a seminare - Gesù e le sue parabole” si conclude il Festival di Arte e Fede

venerdì 23 maggio 2008
Con “E uscì a seminare - Gesù e le sue parabole” si concludono gli appuntamenti del III Festival Internazionale di Arte e Fede di Orvieto. Sabato 24 Maggio alle 18.20, presso l’Atrio del Palazzo dei Sette e domenica, alle 17.00, presso il Teatro “Tirso de Molina”- Villa Mercede, si terrà lo spettacolo itinerante di burattini e attore-narratore per adulti e bambini, con Laura Bartolomei e Andrea Brugnera, musiche di Massimiliano R.F. Andreo e Paolo Margaria. “Le parabole costituiscono, senza dubbio, il cuore della predicazione di Gesù – spiegano gli organizzatori del Festival. Gesù ha inventato le parabole per chiarire il suo messaggio, soprattutto ai “piccoli”, ma ha anche precisato che il suo discorso in parabole può essere un modo per nascondere il mistero del regno ai superbi, ai suoi ostinati oppositori. Al di là del mutare delle civiltà, esse ci toccano ogni volta di nuovo per la loro freschezza e umanità. Con le parabole Gesù getta un “ponte” tra la nostra realtà e quella più lontana di Dio”. Lo spettacolo è prodotto dallo “Studio d’Arte, Fede e Storia” dell’Università di Gordon College (Usa) e dall’Associazione “Iubilarte” di Orvieto, in collaborazione con il Comune di Orvieto e con la Diocesi di Orvieto-Todi. Intanto il Festival ha fatto registrare grande consenso di pubblico per il Concerto della Gordon College Wind Ensemble, sotto la direzione del maestro David Rox, che ha proposto un repertorio di musica liturgica contemporanea e composizioni originali sulla Divina Commedia (con la voce narrante dell’attore orvietano Gianluca Foresi) ed una trasposizione in chiave moderna di antichi inni mariani. “Una grande emozione – spiegano il presidente dell’Associazione Iubilarte, Alessandro Lardani e il Direttore dell’Università di Gordon College, John Skillen – constatare che c’è molta sensibilità da parte del pubblico orvietano e non, rispetto ai temi da noi proposti. Ritrovarsi insieme, uniti dalla passione per l’arte e stretti da un comune sentire di fede”.

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