cultura

Ultimati i lavori della Nuova Biblioteca. Una catena umana di studenti darà il via al trasferimento

martedì 22 aprile 2008
di laura
Hanno già preso il via, almeno nelle fasi preliminari, le operazioni di trasferimento della Biblioteca Comunale Luigi Fumi che, a lavori strutturali ormai ultimati, sarà presto ospitata nella magnifica struttura dell'ex Convento di San Francesco in Piazza Febei. Un lungo e sofferto iter di ristrutturazione e rifunzionalizzazione che, dopo vari step di lavoro lungo l'arco di oltre dieci anni, vedrà infine l'inaugurazione della nuova e prestigiosa sede, degna di una biblioteca che, per patrimonio librario, è la seconda in Umbria dopo l'Augusta di Perugia. Si tratta di uno dei compiti prioritari che erano stati assegnati dal sindaco Stefano Mocio all'assessore alla Cultura Giuseppe Maria Della Fina al momento della sua nomina, e da subito Della Fina aveva risposto sia rimettendo velocemente in moto il proseguimento dei lavori, sia informando a più riprese l'opinione pubblica sul loro stato di avanzamento. E proprio questa mattina, in una nuova conferenza stampa sul posto, il Sindaco Mocio, l'assessore Della Fina, il dirigente del Settore Cultura Carpinelli, il direttore dei lavori Geom. Pacelli, hanno annunciato la fine del grosso dei lavori strutturali e le successive fasi di trasferimento. Per dar modo di eseguire tutte le operazioni di sgombero della vecchia sede e di allestimento dei nuovi spazi, la Biblioteca resterà chiusa dal primo maggio all'inizio dell'autunno, quando verrà inaugurata, nei nuovi e più idonei spazi, con funzioni più moderne e con il nuovo nome di “Nuova Biblioteca Pubblica Luigi Fumi”. Si tratta di un salto di qualità, ma anche di quantità, che fa passare il servizio dagli attuali 360 mq agli oltre 2 mila della nuova sede, cosa che permetterà sia la sistemazione di molto patrimonio al momento accatastato e sottoutilizzato – come ad esempio le preziose cinquecentine della donazione Tordi – sia l'ampliamento degli spazi dedicati e l'incremento dei servizi, con un occhio particolare all'ormai inevitabile multi e crossmedialità e alla funzione di punto di incontro e di socializzazione che una moderna biblioteca non può esimersi dal costituire. A far fronte a un impegno così entusiasmante, ma anche così gravoso, sono per ora tre bibliotecarie, una collaboratrice a contratto (al momento in maternità) e la direttrice Maria Luisa Salvadori, ma il sindaco ha annunciato che l'amministrazione sta già valutando l'assunzione di nuovo personale: una unità già nel 2008 e una nel 2009. A tempo indeterminato perché, come è noto, la finanziaria 2008 non permette più le assunzioni in regime di precariato per la PA. A segnare simbolicamente un'operazione culturale così importante per la città saranno, il prossimo 22 maggio, 200 studenti e studentesse delle scuole superiori di Orvieto e dell'Orvietano che, con una catena umana che partirà dagli scaffali della vecchia biblioteca di Palazzo Clementini in Piazza Ippolito Scalza, si passeranno di mano in mano i libri fino all’ingresso della nuova sede di Piazza Febei. Entro il 30 giugno saranno liberati tutti i locali di Palazzo Clementini e nei primi giorni di settembre l’amministrazione comunale fisserà la data dell’apertura al pubblico, che avverrà per gli inizi dell’autunno, con la fruizione del piano terra e del primo piano, dove già si stanno sistemando i nuovi arredi. “E’ innegabile la soddisfazione dell’amministrazione comunale – ha sottolineato il sindaco Stefano Mocio – per un intervento così imponente che ha impegnato milioni di euro di investimenti. Il risultato è una risistemazione molto accurata per un complesso architettonico di pregio, destinato ad assolvere ad una funzione significativa come è quella di una biblio-mediateca dotata di servizi all’avanguardia, che si situerà tra le più importanti del Centro Italia”. Il sindaco ha anche ricordato che questo è uno dei tanti progetti che si chiuderanno in questo ultimo anno di mandato, e che renderanno conto, nell'ambito della sistemazione complessiva dei luoghi della cultura e degli spazi di pubblico interesse, del lavoro amministrativo di questi cinque anni. L'opera di rifunzionalizzazione dell'ex Convento di San Francesco, progettata dal Professor Giovanni Solimine per gli aspetti bibliotecari e dall'Architetta Daria Ripa di Meana al fine di accogliere la Nuova Biblioteca Pubblica della città ha, ad oggi, un costo complessivo di 7 milioni di euro. Circa la metà dell'intervento fu avviato, per 7 miliardi di vecchie lire, con i finanziamenti della legge speciale. Poi, via via, ai cofinanziamenti comunali si sono aggiunti, in somme consistenti, fondi Cipe, regionali e ministeriali. Gli ultimi in ordine di tempo, i 300 mila euro del Ministero Rutelli che hanno permesso di chiudere quest'ultimo imprescindibile stralcio di interventi consentendo il trasferimento. Per rendere ancor più fruibile la struttura sono già stanziati 160 mila euro di provenienza regionale, scaturiti dal ribasso d'asta, per realizzare, con una chiusura a vetri su un lato del chiostro, lo spazio dell'emeroteca, e altri 200 mila euro di provenienza comunale per ulteriori opere di finitura interna, tra cui la sistemazione del giardino adiacente allo spazio ragazzi. Ad oggi, il fondo della Biblioteca Comunale è di 30.152 opere. Il fondo destinato alla sola lettura e organizzato a scaffale aperto per aree disciplinari, secondo la previsione del consulente per gli aspetti bibliotecari, il professor Giovanni Solimine, una volta a regime dovrà disporre di altri 30 mila volumi, di cui più della metà da acquistare e molti altri da recuperare e restaurare dopo la revisione e lo scarto; ogni anno, inoltre, dovrà essere rivista la raccolta con l’inserimento di 3.000 nuovi volumi. Quanto al rapporto con la lettura, i dati del 2006 indicano un rapporto di 0,52% ad Orvieto contro lo 0,32% a livello nazionale, con una quota di prestiti per utente pari al 6,96 contro il 5,82 del resto del Paese. La percentuale di frequentatori abituali della biblioteca è attualmente del 7,48% ma l’obiettivo è di raggiungere il 25% della popolazione in cinque anni.

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