cultura

Presentato il catalogo regionale del Museo Faina. L'assessore Rometti: la cultura come risorsa economica

venerdì 15 dicembre 2006
“La cultura può svolgere una importante funzione anche in termini economici: per questo il rilancio del sistema museale può costituire un forte elemento di attrazione per un turismo di qualità, che abbia la cultura fra le sue domande prioritarie”. Lo ha affermato l’assessore alla Cultura della Regione Umbria Silvano Rometti, intervenendo ieri ad Orvieto, presso la sede del Museo Faina, alla presentazione del volume di Alessandra Caravale “Museo Claudio Faina di Orvieto. Bronzetti votivi e vasellame”, un’opera in due tomi pubblicata per i tipi della “Electa Editori Umbri Associati” nell’ambito del “Catalogo regionale dei beni culturali”, realizzato dalla Regione in “partnership” con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Nei due volumi è pubblicata la catalogazione dell’intera collezione bronzea conservata presso il Museo. Alla presentazione hanno partecipato, oltre all’autrice, il direttore del museo Giuseppe Della Fina, l’assessore alla Cultura del Comune di Orvieto Teresa Urbani, il professor Giovannangelo Camporeale dell’Università degli Studi di Firenze e Francesco Roncalli della Università degli Studi “Federico II” di Napoli, che ha firmato la prefazione del volume. “Nel quadro del rilancio dei nostri musei – ha sottolineato Rometti – il lavoro di catalogazione in cui da anni la Regione è impegnata rappresenta un momento essenziale per la conoscenza e la tutela del ricchissimo patrimonio di cui disponiamo”. I titoli pubblicati finora nella collana del “Catalogo regionale dei beni culturali dell’Umbria” (diretta dalla dottoressa Elisabetta Spaccini) sono ormai 65, cui sono prossimi ad aggiungersi quelli relativi alla Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e all’“Antiquarium comunale” di Fossato di Vico. “Si è trattato – ha aggiunto l’assessore Rometti – di uno sforzo sistematico, che ha condotto alla costituzione di una importante banca-dati, presto consultabile direttamente su Internet”. La collezione dei Conti Faina, come ha spiegato il direttore del Museo, Giuseppe Della Fina, è composta da oltre 3500 pezzi e si formò fra il 1864 e il 1881. L’ultimo erede, il conte Claudio Faina, ne fece dono alla città di Orvieto nel 1954, e nel 1957 venne istituita la fondazione a lui intitolata, allo scopo di tutelare la collezione e promuoverne lo studio. “Opere come queste – ha detto il professor Giannangelo Camporeale – rappresentano utilissimi strumenti di studio, in quanto ampliano la quantità della documentazione disponibile, che si traduce, come diceva il grande studioso di etruscologia e mio maestro Massimo Pallottino, in una maggiore qualità della ricerca”.

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