cultura

Massimo Catalani in mostra al Palazzo del Gusto. Per l'inaugurazione l'artista dipingerà dal vivo usando il vino

venerdì 26 maggio 2006
di laura
Si inaugura sabato 27 Maggio 2006 alle ore 18, a Palazzo del Gusto presso il complesso del San Giovanni di Orvieto, la personale di Massimo Catalani “I sensi in mostra: Gusto, Passione e Vita tra Sguardo e Artificio”. La rassegna - organizzata da Titano Arte per il Palazzo del Gusto, con il patrocinio di Provincia di Terni, Comune di Orvieto e Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana - sarà visitabile fino al 18 giugno e costituisce un collage di grande interesse e di intrigante raffinatezza estetica. Trenta opere in mostra che spaziano tra diversi soggetti come ortaggi, elementi architettonici, nudi di donna, fiori: una parziale sintesi del percorso compiuto negli anni dal pittore romano. La mostra, presentata in conferenza stampa il 18 maggio da Titano Arte, dal direttore di Palazzo del Gusto Piergiorgio Oliveti e dall'artista stesso, è frutto di un interessante itinerario concettuale e artigiano, che si è tradotto in combinazioni di materiali inconsueti, terre e argille innanzi tutto, e in tecniche particolari di pittura che tuttavia poggiano - almeno al 60% dichiara Catalani - sull'ottima materia prima. Architetto, sposato con una restauratrice, spesso gradita complice nell'elaborazione di percorsi tecnici e di scelte estetiche, Massimo Catalani nasce come pittore alla fine degli anni Settanta, quando dopo le esperienze estreme dei minimalisti e dell'arte performante in pittura si cominciava a tornare al colore e alla forma. Dopo le più ardite provocazioni, dopo aver negato tutto, persino il negabile, si ricominciava dalle basi. "E così io mi inchino - afferma l'artista - raccolgo la terra e cerco l'universale dell'arte. Perché l'arte non deve insegnare, ma suggestionare i sensi, coinvolgerli tutti, per mettere in evidenza l'essenza della bellezza". Con la sua collezione di terre selezionate - ogni grappolo d'uva viene ad esempio dipinto con la terra raccolta dal piede del suo reale vitigno - variamente passate attraverso la sua infinita collezione di setacci, con colori naturali e una percentuale di vinavil o di altri materiali chimici, Massimo Catalani compone le sue "ricette": proprio come uno chef che realizza i suoi piatti con ottimi ingredienti fusi e accostati dalla sua inventiva. E come l'arte culinaria, stanca dell'indifferenziato e del sofisticato della nouvelle cuisine, va di nuovo cercando la tradizione e i sapori semplici e netti, Catalani torna alle origini, facendo splendere in maniera stupenda il frutto del suo lavoro accurato. Ottime materie prime, tecnica studiata e quel 5% che l'artista stesso concede al genio, si risolvono non in una semplice mimesi della natura, ma in un lavoro concettuale e artigiano mirabile e personalissimo, che rende splendenti e preziosi anche i temi più umili: dal fiore di zucca al peperoncino, dal grappolo d'uva al melograno, dall'acciuga, alla calla, al pomodoro, al limone. Con questo spirito, in occasione dell'inaugurazione della mostra alle 18 di sabato 27 maggio, Massimo Catalani dipingerà dal vivo, sulla terrazza di Palazzo del Gusto, usando il vino. E siatene certi, i risultati potranno essere sorprendenti: non solo in base alle varie etichette, ma anche in base alle annate, di vini apparentemente simili variano, e neanche tanto poco, i colori. Per maggiori informazioni sull'artista www.massimocatalani.com

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