cultura

Dai tesori dell'OPSM: un'Annunciata del tutto particolare

sabato 22 ottobre 2005
di Laura Ricci
Paul Valéry affermava, tra i molti pensosi lampi che con seria provocazione ha lanciato, che si dovrebbe andare nell’immensa, pregevole sommatoria di un grande museo per vedere una sola opera: soffermarsi e cercare di carpirne il segreto. Era un parco, un essenziale, a suo modo un asceta: sapeva che per entrare nel profondo bisogna rinunciare alla quantità.
Penso a questa boutade, peraltro fatta da un esperto (era membro, nel suo Paese, del Consiglio dei Musei nazionali), ogni volta che, in un museo, un’opera – tra le molte e molto pregevoli che in ogni museo naturalmente sono – mi immette nella sua totale fascinazione; ossia: mi coinvolge, mi emoziona, mi rapisce, mi svela qualcosa di sé e di me, in qualche modo mi regala il suo segreto. Non accade poi così spesso, ma accade. E forse Paul Valéry aveva ragione, perché, in ogni museo, se accade, non avviene comunque più di una volta.

Non è per tutti lo stesso luogo, la stessa tela, la stessa statua; le epifanie hanno strati diversi e differenziati: è comunque qualcosa per cui ci diciamo “ ecco, solo per questo, anche solo per questo è valsa la pena essere qui ".



Per me, una delle rivelazioni più fonde, un’emozione-fascinazione fortissima è stato l’incontro con l’Annunciata e l’Angelo annunciante di Francesco Mochi. Se, più viaggiatrice che residente, avessi percorso anche mille chilometri e oltre per raggiungerli casualmente, solo questo sarebbe bastato a farmi ritenere appagata dal viaggio.

Lei è lì, una Vergine annunciata come non se ne sono mai viste, del tutto lontana dalla ieratica innocenza di ogni altra Annunziata scolpita o dipinta. Non un’ignara, stupita, ingenua, inconsapevole adolescente: più Visionaria che Vergine lei sa. Quel suo volto drammatico, quello sgomento, quello sguardo increspato, doloroso, conoscono già quello che sarà il dolore della Madre. La Madre che è già in quel suo corpo: formoso, maturo, possente, una maternità consumata più che da accogliere.



Maria è lì, sorpresa e impaurita, sembra quasi difendersi, resistere al turbinio dell’angelo: è come se sapesse quale fardello dovrà sostenere. Mater prescelta, ma anche mater dolorosa. E lui, l’Angelo annunciante, nel turbinio delle sue vesti, nell’inarrestabile posa, non demorde, indica: ... vuolsi così colà dove si puote… Resistere non è consentito: l’angelo vorticoso, imperioso, blocca la donna al suo destino, ne decreta senza scampo la maternità sofferta.

Tutto questo potremmo spiegarlo con la storia dell’arte, con il superamento del Manierismo, forse con la sacra, sensuale “perversione” del Barocco. Francesco Mochi gli appartiene (Montevarchi 1580 - Roma 1654), anzi ne è anticipatore; e l’Annunziata e il suo Angelo furono eseguiti tra il 1605 e il 1608, per incarico della famiglia Farnese, per essere posti – cosa che non fu – ai lati del Coro della Cattedrale: per questo sono così inscindibili, così dolorosamente complici.
Potremmo spiegarlo, ma in questo contesto non occorre. La fascinazione è come la grazia, non ha bisogno di enunciazioni troppo logiche: semplicemente "è", ed è poetica.

Le foto nell'articolo compaiono per gentile concessione dell'Opera del Duomo.

Commenta su Facebook

Accadeva il 26 marzo

Orvieto basket in trasferta a Foligno, sfida tra le big del campionato

Proiezione del documentario "Un monte d'acqua" e dibattito sull'impatto della geotermia

"Propaganda and Ideology in Rome". A Orvieto gli studenti del master in Storia antica della University College London

Orvieto Basket. Delusione reatina per l'Under 17

Avviate le attività di riproduzione per le specie ittiche. Divieti di pesca, ecco dove

Sale il livello dei fiumi, Paglia e Chiani "osservati speciali"

Azzurra, Cagliari – Orvieto 82-70 ma la salvezza è molto più vicina. Ultimo appuntamento della regular season

Dal Vinitaly una prospettiva per dare maggiore evidenza al vino di Orvieto e al Territorio

"La fotografia si tinge di rosa". Dopo il contest, arriva la mostra

Caccia ai ladri nell’Orvietano, scappano a piedi dopo un lungo inseguimento

City Camps a Ficulle con l'Associazione Culturale Linguistica Educational

Edilizia: sindacati, settore "massacrato". Il rinnovo del contratto integrativo è un'occasione per il rilancio

Terza edizione de "La Città del Corpus Domini" nel segno della bellezza

Con l'Umbria che si sveglia presto. Sette punti per un contratto elettorale dell'Orvietano con la presidente Marini

Intercity 581, l'Autorità di Regolazione dei Trasporti si attiva verso Rfi e Trenitalia

Il Libro Parlante apre col botto: il 12 aprile incontro con David Grossman

Operazione "Silver and Gold", primi riconoscimenti della refurtiva

Piena fiducia del Sindaco all'Assessore alla Cultura

Tevere in piena a Marsciano, cade in un fosso e annega