cultura

Ricordi d’aprile. Il Giappone vicino: a Maebashi un ristorante di nome Orvieto

giovedì 18 agosto 2005
di Franco Picchialepri
E’ da qualche tempo che il Giappone sembra essere diventato più vicino, contribuendo a diffondere ed incrementare il prestigio culturale del nostro territorio.
L’influenza orientale nell’orvietano risale alla fine dell’800, quando ad Allerona Villa Cahen si circonda di un giardino giapponese, in cui la scelta accurata della vegetazione e la realizzazione del piccolo lago sono direttamente riconducibili alla tradizione giapponese, filtrata in Europa nel XIX secolo attraverso l’Inghilterra.
In tempi più recenti, il legame tra il nostro territorio e il Giappone è stato reso possibile grazie ad un gemellaggio che dal 1997 unisce il Comune di Orvieto alla città di Maebashi, a pochi chilometri da Tokyo. Il patto siglato dalle due Amministrazioni è stato voluto anche dalla piccola comunità giapponese ad Orvieto, consapevole della grande curiosità dei propri concittadini per l’arte, la cultura e il cibo italiano. Non a caso i gemellaggi hanno nelle loro finalità, oltre ad azioni politiche ed istituzionali, anche la promozione culturale, turistica, commerciale e sportiva, atte ad avvicinare le due realtà e a garantirne la crescita di entrambe.
Il linguaggio comune che unisce Orvieto a Maebashi è dunque quello dell’incontro e dello scambio a vari livelli, tanto da trovare nell’artigianato e in altre attività della piccola e media impresa i settori più attenti a questa proposta.
Accompagnata dal Consigliere comunale di maggioranza Franco Picchialepri, la delegazione italiana si è pertanto recata a Maebashi dal 22 al 26 aprile 2005 per promuovere l’immagine di Orvieto, continuando e ampliando quanto in precedenza era stato avviato dall’Amministrazione Comunale. A Maebashi, inoltre, gli atleti Gabriele Frescucci e Marco Settimi dell’Associazione sportiva Libertas Orvieto, hanno partecipato alla maratona in programma.
Durante il soggiorno si è anche ribadita e consolidata l’offerta di alcuni prodotti orvietani, già ampiamente apprezzati, tanto da indurre alcuni giapponesi a chiamare con il nome Orvieto un loro ristorante, in cui si servono abitualmente vino, olio ed altri prodotti tipici orvietani di qualità. Nel locale è stata anche allestita un’esposizione permanente di artigianato orvietano: sculture in legno, ceramiche e merletti sono così la dimostrazione concreta di come prodotti di pregio possano trovare unanime consenso.
Sarà ad agosto che il Sindaco di Maebashi ed una delegazione giapponese saranno ospiti del Comune di Orvieto per proseguire ed ampliare un confronto culturale di indubbio interesse e valore.

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