cultura

Molti consensi per il concluso progetto Iqbal

martedì 19 aprile 2005
Grande successo di pubblico e critica per il “Progetto Iqbal, una lente d’ingrandimento sui diritti dell’infanzia”, patrocinato da Comune di Orvieto, Laboratorio Teatro Orvieto, Teatrino dei Fondi di San Miniato, Fondazione AIDA in collaborazione con Amnesty International, Mani Tese, Ctm Altromercato, Piano Terra e Associazione per il commercio equo e solidale.
“Un bilancio estremamente positivo che non deriva solo dalla risposta della gente – ha detto il coordinatore del progetto e del Laboratorio Teatro Orvieto, Massimo Achilli – ma dal fatto che grazie ad Iqbal abbiamo potuto gettare le basi per future collaborazioni con Amnesty International, Mani Tese e l’associazione orvietana per il commercio equo e solidale Piano Terra, che in città aprirà molto presto una bottega di prodotti.
“La Storia di Iqbal” con Andrea Brugnera e Natsuko Tomi, produzione Teatrino dei Fondi di San Miniato Fondazione AIDA ha fatto registrare, ad ogni spettacolo e replica, il tutto esaurito per un totale di circa cinquecento presenze.
L’appuntamento clou della manifestazione, quello di sabato scorso - in cui è stato proiettato un video prodotto da Mani Tese “Yatra dallo sfruttamento all’istruzione”, con a seguito una tavola rotonda sul tema dello sfruttamento del lavoro minorile, alla quale hanno preso parte Piero Sanmartino - di Amnesty International, Marinella Correggia di Altromercato e Maria Rosa Cutillo di Mani Tese - ha suscitato molto interesse: “se si considera che in quella giornata c’erano altre tre iniziative – ha sottolineato Achilli - e che nonostante questo sono intervenute circa 70 persone, questo dà la misura dell’attesa che si era creata intorno all’incontro. Un appuntamento doppiamente importante perché non solo ci ha dato la possibilità di confrontarci sullo sfruttamento del lavoro minorile e sui diritti del fanciullo, ma ci ha permesso di comprendere le condizioni di vita che affliggono certi Paesi ed il perché si vengano a creare certe situazioni. L’analisi comunque non è andata poi così lontano, in quanto si è parlato di sfruttamento del lavoro minorile anche in Italia. Al termine, il dibattito è stato portato sul tema dell’acquisto responsabile: in quel contesto la nostra città è stata portata ad esempio, in quanto il Comune di Orvieto ha scelto di avvalersi, per le mense scolastiche, solo di cibi biologicamente etici”.
Un bilancio più che positivo, insomma, della manifestazione, a dimostrazione di quanto i diritti dei più piccoli stiano a cuore a molti: “un’esperienza sicuramente da ripetere - ha concluso Achilli. Vista l’importanza di questi temi e la risposta della gente non mancheremo di inserire appuntamenti di questa natura anche nella prossima edizione di “Venti ascensionali”

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