cultura

Sulle Strade del Merletto, Ricamo e Tessuto a Orvieto e dintorni da lunedì 28

martedì 22 marzo 2005
Un itinerario alla scoperta delle città del merletto, del ricamo e del tessuto dell’Umbria, così è strutturata l’iniziativa “Sulle Strade del Merletto, Ricamo e Tessuto in Umbria” che si svolgerà nei giorni 28, 29 e 30 marzo 2005, promossa dall’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico.
Sarà presente naturalmente Orvieto, che vanta la prestigiosa tradizione del suo merletto: sia con “Il merletto di Orvieto” - visita guidata al laboratorio con dimostrazione della lavorazione e corso intensivo su prenotazione a cura del laboratorio di Lovisa Loretta, sia con “Tessitura moderna” - dimostrazione della lavorazione a telaio a cura del Laboratorio “Il Crogiolo”. Dal 26 marzo al 3 aprile prossimi, inoltre, sempre a cura del Laboratorio “Il merletto di Orvieto”, in Via della Cava si terrà la mostra “I merletti ieri e oggi”.

Per quanto riguarda i dintorni, la manifestazione vedrà anche la presenza di Porano, con una mostra organizzata presso la sede comunale, nei giorni 28-29-30 marzo, dall'associazione culturale "Antica trina orvietana", di cui è presidente Velia Pollegioni, artigiana merlettaia di provata maestria.
Sia a Orvieto che a Porano l'iniziativa è patrocinata dai rispettivi comuni.

“Laboratori aperti sulla strada del merletto, ricamo e tessuto in Umbria” è una proposta turistica volta alla riscoperta dei principali laboratori artigianali di produzione, per offrire la possibilità agli umbri e ai turisti presenti nella regione in questa parentesi pasquale di conoscere i segreti della lavorazione artigianale attraverso la visita guidata di laboratori, scuole, collezioni e musei dei comuni aderenti all’iniziativa.
Il progetto dei “laboratori aperti” vuole esaltare il profilo creativo dell’artigianato artistico, accompagnando il visitatore all’interno del laboratorio nella conoscenza delle varie fasi produttive e, laddove possibile, coinvolgendolo nella creazione diretta del manufatto.
Un progetto che presuppone un percorso non statico ma in movimento, rivolto a settori dell'artigianato artistico caratterizzati da alto rischio di estinzione e dunque meritevoli di particolare promozione e tutela.

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