cultura

Al Mancinelli la Visita della vecchia signora

mercoledì 12 gennaio 2005

Un atto di accusa verso una società corrotta che cede alle lusinghe del potere. Una finta storia vera, permeata di crudeltà, che lo stesso autore definì: «dramma crudele che proprio per questo deve essere rappresentato non crudelmente, ma nel modo più umano… anche con umorismo, poiché niente è più dannoso che un’ottusa serietà per questa commedia che finisce tragicamente».

L’interessante sfida di Dürrenmatt è stata accettata dal regista Armando Pugliese che ha utilizzato l’aspetto più grottesco dei numerosi personaggi che animano la vicenda, proprio per mettere in luce la tragedia dei significati. L’allestimento ha ricevuto dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro il Premio della Critica 2003/04 come migliore spettacolo della Stagione. Un premio importante ed ambito, meritato dalla regia per la ricchezza di riferimenti all’immaginario teatrale e cinematografico novecentesco; meritato dagli interpreti, tra cui spiccano Isa Danieli e Massimo Foschi; ma anche un premio meritato dalle scenografie, dai costumi e dalle musiche che colorano la messinscena di un tono acre, ma al tempo stesso leggero e quasi divertente, trasformando la tragedia in una sublime commedia dell’indifferenza.

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