cultura

Presepe nel Pozzo, un'edizione memorabile

mercoledì 14 gennaio 2004
di Marco Sciarra

È stata un’edizione davvero memorabile del nostro presepio, quella conclusasi domenica scorsa. Parallelamente ad un buon aumento dei visitatori, moltissimi dei quali venuti appositamente dalle regioni vicine dopo aver visto il Presepe nel Pozzo su Rai Due e su numerose testate nazionali, abbiamo assistito con vivo piacere anche al gradimento che la nuova edizione (che ha visto l’allestimento tutto concentrato nella nuova grande grotta aperta al pubblico solo lo scorso ottobre) ha riscosso anche tra i visitatori abituali.

Proprio per conoscere l’opinione del nostro pubblico di sempre, infatti, e per orientare le nostre scelte per i futuri allestimenti, alla biglietteria sono stati distribuiti, solo a coloro che avevano già visitato almeno uno dei presepi degli anni passati, dei gettoni-sondaggio per poter esprimere, alla fine della visita, la propria preferenza tra vecchio allestimento (distribuito nelle grotte più piccole) e nuova versione (in una sola grande sala a più livelli).

Ecco i risultati:

giorno di verifica dei voti

vecchi allestimenti

nuovo allestimento

25 dicembre

100

245

26 dicembre

102

273

28 dicembre

68

237

1 gennaio

77

366

4 gennaio

91

288

11 gennaio

68

262

TOTALE

506

1671

A questi vanno aggiunti 79 voti raccolti in totale nel contenitore degli indecisi.

La nuova edizione del presepio, quindi, partita con molte più spese del previsto e con un forte timore di non incontrare il favore del pubblico, abituato ad un presepio più diffuso e forse solo apparentemente più grande, si è conclusa con una accoglienza che ha superato ogni più rosea aspettativa in termini di gradimento.

A far vincere questa edizione forse il fatto di trovarsi di fronte a un presepio unitario e non frazionato, in cui sentirsi ancora più parte integrante della scena, in una enorme grotta i cui angoli si mostrano e si lasciano scoprire man mano lungo il percorso, forse una maggior cura al realismo dei personaggi (è confermata anche per il prossimo anno la collaborazione con la Fanta X, la celebre ditta di effetti speciali che ha curato anche "Il Cartaio", l’ultima fatica di Dario Argento ora nelle sale italiane), o forse la maestosità dell’ambiente che ha ospitato questo allestimento e che continuerà ad ospitare i presepi degli anni futuri.

Molto gradita anche l’idea di lasciare la prima parte del percorso, ricchissima di ritrovamenti archeologici, fruibile e provvista di tutte le didascalie che venivano tolte nei passati anni per permettere l’allestimento del presepio.

Ed è stata apprezzata pure la scelta di rappresentare il lato umano della Natività, con un Gesù Bambino estremamente vero e terreno (con il cordone ombelicale ancora attaccato), scelta che ha urtato la sensibilità di soltanto un paio di visitatori, la cui voce si è ovviamente persa tra quelle delle migliaia di visitatori entusiasti.

Un indice indiretto del successo della nostra manifestazione, nata per gioco 15 anni fa, anche il fatto che oltre il 75% dei quasi 2000 biglietti omaggio distribuiti in tutta Italia è rientrato alla biglietteria del Pozzo della Cava.

Inutile negare la nostra soddisfazione per essere riusciti a trascinare in Via della Cava migliaia di persone in venti giorni, facendo tutto da semplici privati, senza contributi di nessun genere se non il piccolo biglietto di ingresso dei visitatori.

Anche per questo abbiamo pensato di esprimere un piccolo pensiero rivolto a tutti con dei manifesti di ringraziamento che saranno affissi nella nostra città e nei dintorni a partire dalla prossima settimana.

Un ringraziamento speciale vada a tutti i giornalisti e corrispondenti che hanno parlato di noi e delle nostre attività, consacrando questa nostra follia presepistica come tradizione del Natale della nostra città.

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