cultura

Splendido Gran Galà alla Convention dei Giocolieri a Porano.

sabato 12 luglio 2003
di Laura Ricci
Come sempre accade in una Convention, il venerdì notte è stato dedicato al Gran Galà, l’occasione ufficiale in cui gli artisti più quotati fanno spettacolo, gratuitamente, per dire grazie ai partecipanti, al territorio, ai cittadini e alle istituzioni ospitanti, a tutti quelli che hanno piacere di godere dei loro numeri.
Presentato da Lee Hayes, artista di strada olandese che di solito propone esilaranti spettacoli di equilibrismo e di alta giocoleria e che è presidente dell’ European Juggling Association, per l’occasione semplice e comico introduttore di altri talenti, quello di questa VI edizione è stato, al solito, un Gran Galà serrato e di grande prestigio.
Tutti bravissimi i giocolieri e gli artisti che si sono esibiti, da Santosh, con i suoi arditi esercizi di boxes, a Lena, eccezionalmente armoniosa e esperta con il suo diabolo, dal duo acrobatico argentino Luz al sempre entusiasmante Till Pohlmann.
Till si è esibito con la sua specialità, i bastoni luminosi, in un crescendo di virtuosismo e di effetti cromatici. Ha tenuto alla Convention due laboratori, mettendo a disposizione di tutti la sua esperienza e le sue preziose tecniche: uno di sticking – così si chiamano i bastoni in linguaggio giocoloso - e uno di postura. Ci ha spiegato infatti in un’intervista, o meglio in una piacevole conversazione, che tutti i giocolieri tendono, come del resto gli sportivi e i ginnasti, a sviluppare di più e non armonicamente alcune parti del corpo: la pratica di un antidoto appropriato, la Friederich Mathias Alexander technisch, permette di ovviare all’inconveniente, ed è questo metodo, studiato dal giocoliere tedesco di cui porta il nome, che Till pratica e insegna.
Molto apprezzato dal pubblico, per le battute e le gags originali, è stato anche lo show, tra cabaret e giocoleria, del duo Bac e Tony , bacchettoni - questo il gioco di parole – tutt’altro che moralisti e noiosi.
E splendida, frizzante e coinvolgente è stata, al solito, la performance del celebre duo Full House, composto da Henry Camus, di origine newyorkese, e Gaby Schmutz, svizzera della cittadina di Oberunterlunkenhofen.
Artisti e giocolieri di altissimo livello, autentici poliglotti, conquistano ovunque il pubblico grazie a un insieme singolare di cabaret comico e superbe acrobazie, con un gusto eccentrico ed innovativo che mescola lo humour pungente e metropolitano di Henry alla schietta ingenuità di Gaby. In scena Henry è Leo, un entusiasta pianista americano, e Gaby è Lilian, svizzera, ex insegnante elementare e sua attuale manager intenta ad inculcargli i valori della precisione e della puntualità: due mondi, due caratteri, due culture diverse, sulle quali è architettata l’irresistibile trama della loro pièce, di volta in volta variata e adattata, con intelligenza e brio, ad ogni paese e ad ogni situazione. Non sono mancate, nel nostro contesto, allusioni eleganti, ma precise, agli ultimi incidenti diplomatici causati da Silvio Berlusconi, oltretutto riscattate da una sagace autoironia sui vizi della politica statunitense.
Da segnalare infine, sia per l’ottimo livello che per il carattere di intermezzo diverso, l’esibizione musicale del duo Attrazioni Napoletane, formato da Maurizio Palmieri, napoletano, e Francesca Cacciatore, salentina. Artisti sia di strada che di teatro, sempre alla ricerca di miti, sonorità e tradizioni del sud Italia, di situazioni mistiche, pagane e oniriche che sopravvivono al fluire del tempo, hanno eseguito una bellissima tammuriata, in linea con uno dei loro percorsi musicali più tipici: quello del tammore, ci dicono, parola inventata per indicare l’unione fra il tammuro, tamburo napoletano, e l’amore, ritmo della vita.
Anche Francesca, cantatrice intensa e suggestiva, ha svolto un laboratorio, sulla voce: su come, nel teatro e nel teatro di strada, l’impostazione della voce debba essere diversa e caratterizzarsi altrimenti.
Intanto, dopo il regalo del Gran Galà, Porano potrà ancora gustare attimi insoliti e suggestivi: la spettacolare popolare collettiva Grande Parata del sabato pomeriggio, che animerà piazze e vie fino al centro storico, coinvolgendo fraternamente giocolieri e cittadini, e l’attesa performance notturna dei Carpe Noctem Production.

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