cultura

La Caserma Piave alla Protezione Civile?

martedì 22 aprile 2003
Il futuro della Caserma Piave potrebbe essere legato alla Protezione Civile. La grande struttura di Via Roma sarebbe destinata ad ospitare un centro di formazione per operatori della Prociv nazionale, che avrà una durata di sei mesi. Ma per il futuro si cerca una soluzione più duratura, che garantisca risvolti più sicuri per la città dal punto di vista economico.

Del progetto si sta interessando Giuliano Santelli, delegato comunale alla Protezione civile: "Abbiamo già avanzato le richieste ai ministeri competenti affinchè venga presa in considerazione la candidatura di Orvieto per accogliere un corso di formazione nazionale della durata di sei mesi in alternativa ad una delle possibili sedi che sono già state individuate quale quella di Fiano Romano. La proposta che avanzeremo entro breve è però basata sulla disponibilità ad accogliere in maniera permanente nell'ex caserma Piave tutti i corsi di formazione per gli operatori della Prociv che dovrebbero essere presto attivati."

Se il progetto andasse in porto, comunque verrebbe occupata soltanto una parte del complesso. Per il resto dell'immobile, rimangono delle ipotesi: abitazioni per favorire le giovani coppie, alcune strutture comunali, l'investimento da parte di una catena alberghiera per creare un hotel di lusso. E' possibile anche la costituzione di un polo di formazione e di tutte le altre iniziative di cui si parla da tempo, che racchiuda anche alcune aziende.

Nel frattempo, Orvieto si appresta ad accogliere cento volontari della Protezione civile che, dal 24 fino al 26 aprile, opereranno all'interno della caserma Piave. Per tre giorni si potrà assistere ad esercitazioni, vedere i mezzi fuoristrada speciali in dotazione ai singoli gruppi, conoscere attrezzature, tende cucine, gruppi elettrogeni, la nuova sala operativa mobile del gruppo di Città di Castello, gli apparati radio di emergenza, le attrezzature per il primo pronto soccorso.

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