cronaca

Cambio ai vertici dell'Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione di Orvieto

venerdì 5 luglio 2019
Cambio ai vertici dell'Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione di Orvieto

Cambio ai vertici dell'Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione di Orvieto, l’organismo che aggrega Carabinieri in servizio, in congedo  con i loro familiari e tutti i simpatizzanti,  in quella che è sentita come la grande famiglia dell’Arma. Eletto ai vertici dell'Associazione - Sezione di Orvieto, il Luogotenente  CC Ferdinando Corfidi, già comandante della Stazione Carabinieri di Castel Giorgio, che ricoprirà il ruolo di  presidente, coadiuvato dal vicepresidente Luogotenente CC Pietro Federico, già responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria presso  il Tribunale di Orvieto, congiuntamente ai 7 consiglieri eletti, con specifiche deleghe operative sul territorio orvietano, che vanno a sostituire il Consiglio Direttivo già presieduto dal Col. CC (r) Fernando Sanzò a cui vanno i ringraziamenti per l’incessante opera svolta a favore dell’associazione e della collettività orvietana.

La genesi dell'Associazione Nazionale Carabinieri affonda le proprie radici nelle esperienze di mutuo soccorso della società civile dell'800. A Milano, il 1° marzo 1886, si costituisce la Società di Mutuo Soccorso tra congedati e pensionati dai Carabinieri Reali, la prima vera associazione tra militari non più in servizio. Più di 129 anni fa dunque ha origine la storia dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri. Dopo la nascita del sodalizio milanese si assiste a un fiorire di associazioni di carabinieri anche in altre città italiane. Terminatala grande guerra si avverte un forte bisogno di unificazione e infatti il 25 giugno1926 sorge la Federazione Nazionale del Carabiniere Reale.

Fin da subito al nuovo ente viene affidato il Medagliere dell'Arma, per testimoniare la continuità tra l'Arma in servizio, i suoi decorati al valore e l'Arma non più in servizio. Intorno alla metà degli anni '50 la struttura interna dell'Associazione diviene ancora più efficacie ed è a questo punto che le viene accordato il nome di Associazione Nazionale Carabinieri che ancora oggi conserva. Attualmente l'Associazione, che aggrega carabinieri in servizio, in congedo, i loro familiari e tutti i simpatizzanti in quella che è sentita la grande famiglia dell'Arma, conta più di 200.000 iscritti; oltre 140.000 soci effettivi, tra militari in servizio e non più in servizio; circa 1.700 sezioni sul territorio nazionale e 166 organizzazioni di volontariato. A testimonianza della grande forza di comunione che riesce ad accendere va ricordato che l'Associazione è presente in 23 Stati di ben 4 Continenti.

 L'Associazione, che è apolitica e non persegue fini di lucro, si propone i seguenti scopi:
• promuovere e cementare i vincoli di cameratismo e di solidarietà fra i militari in congedo e quelli in servizio dell'Arma, e fra essi e gli appartenenti alle Forze Armate e dalle rispettive associazioni;
• tenere vivo fra i soci il sentimento di devozione alla Patria, lo spirito di corpo, il culto delle gloriose tradizioni dell'Arma e la memoria dei suoi eroici caduti;
• realizzare, nei limiti delle possibilità, l'assistenza morale, culturale, ricreativa ed economica a favore degli iscritti e delle loro famiglie;
• promuovere e partecipare – anche costituendo appositi nuclei – ad attività di Volontariato per il conseguimento di finalità assistenziali, sociali e culturali.

 Nella sua formulazione originaria lo statuto prevedeva, tra l'altro, di:
• erogare sussidi ai soci ammalati;
• interessarsi al fine di procurare lavoro o impiego ai soci disoccupati;
• onorare i soci deceduti;
• prendere parte a tutte le cerimonie o feste che esaltano la Fede e la grandezza della Patria e delle Istituzioni;
• tenere il massimo contatto e la massima cordialità con le altre associazioni;
• mantenersi estranei da attività politiche.

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