DECORO URBANO
cronaca

Imbrattata la facciata del Palazzo Comunale

mercoledì 6 marzo 2019
Imbrattata la facciata del Palazzo Comunale

Dalla scritta "pace" tracciata con i gessetti colorati dai bambini a imbarazzanti simboli fallici, opera evidentemente, di qualcuno più grande. Sono solo le ultime "opere murarie" che si aggiungono alla collezione di frasi, parolacce, cuori trafitti e inni alle squadre di calcio di turno. Segni vecchi e nuovi che ricoprono il loggiato del Palazzo Comunale, insieme a qualche mozzicone di sigaretta, bottiglie, cartacce e gomme da masticare attaccate su colonne e sedute in pietra.

Ennesimo sfregio alla struttura storica del XIII secolo che "conserva le caratteristiche del tipico palazzo pubblico dell'Italia centrale con loggiato aperto a pian terreno e grande sala comune al livello superiore" così come spiegato dall'Istituto Storico Artistico Orvietano in occasione del IV centenario della morte dell'architetto Ippolito Scalza con il posizionamento delle venti sagome in forex, molte delle quali danneggiate tra cui anche quella in prossimità del Palazzo del Municipio.

Il malcostume di imbrattare la "cosa pubblica" sembra essersi incentivata da quando quest'ultimo non ospita più nei locali al pian terreno l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, né il presidio di Polizia Locale ma anche dall'assenza del più volte annunciato arrivo delle telecamere di video-sorvegalianza che aiuterebbero a vigilare anche sui monumenti. A dispetto della posizione centrale e del ruolo che riveste, il palazzo dell'istituzione locale continua così ad essere sempre meno rispettato.

"Certi episodi - afferma, a caldo, l'assessore al patrimonio Andrea Vincenti - si fa fatica persino a commentarli. Chi in pieno centro storico non si pone neanche il problema di ciò che sta facendo non merita il gioiello di città in cui abita".

 

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