cronaca

Furti nelle abitazioni e raggiri, denunciate tre persone appartenenti ad una banda

mercoledì 10 ottobre 2018
Furti nelle abitazioni e raggiri, denunciate tre persone appartenenti ad una banda

C'è anche un furto aggravato in abitazione commesso nel mese di marzo ad Orvieto ai danni di una 46enne, con relativa denuncia presso la Questura di Terni, nella lunga lista di episodi - almeno 21 - commessi nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino, Terni, L’Aquila, Ravenna, Rimini, Firenze, Pisa, Treviso, Gorizia e Udine, con lo stesso "modus operandi".

Ovvero le donne avvicinavano la vittima, inscenando il racconto di una storia, mentre i sodali asportavano denaro contante, monili in oro, orologi di ingente valore, per un danno complessivo stimato in quasi 95.000 euro. Condotta dai militari della Stazione di Numana, l'Operazione "Go Away", si è conclusa dando seguito all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari e l’Udienza Preliminare del Tribunale di Ancona, nei confronti di tre persone di etnia rom" ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati e rapina.

Coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona e giunta a conclusione dopo circa cinque mesi di indagini, l'operazione ha consentito di individuare e quindi rendere inoffensivi più persone appartenenti ad uno stesso sodalizio criminale dedito principalmente all’attività predatoria nel Centro-Nord Italia, raggiunto normalmente attraverso la principale rete viaria.

"In particolare - riferiscono dall'Arma - è stato delineato un compendio indiziario secondo cui gli indagati si erano stabilmente associati, per commettere più delitti contro il patrimonio, segnatamente furti in abitazioni, in alcuni casi approfittando della temporanea assenza dei proprietari, ovvero attraverso la tecnica dell’affabulazione di questi ultimi ad opera, generalmente, dei componenti di sesso femminile della banda che, distraendoli con argomentazioni futili, consentivano ad altri appartenenti al sodalizio di introdursi nell’unità abitativa, depredandola del denaro o dei preziosi qui custoditi".

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