cronaca

Furti al ristorante, la Polizia mette a segno un arresto e due denunce

lunedì 5 febbraio 2018
Furti al ristorante, la Polizia mette a segno un arresto e due denunce

Saranno giudicati per furto in concorso aggravato e continuato i tre responsabili di quanto avvenuto ai danni di un ristorante del centro storico di Orvieto. Di fronte a uno stillicidio di furti, perlopiù notturni, ad opera di qualcuno che evidentemente era in possesso della chiave del locale, dal momento che non erano mai state rilevate effrazioni alle porte d’ingresso il titolare stufo dei continui ammanchi dell'incasso giornaliero, parte del quale veniva conservato all’interno del registratore di cassa, ha sporto denuncia contro ignoti al Commissariato di Pubblica Sicurezza.

Il ristoratore ha raccontato agli agenti che da tempo aveva notato che dal registratore di cassa mancavano spesso dai 50 ai 100 euro in banconote, quasi sempre di piccolo taglio. Non grosse cifre, verosimilmente per non destare sospetti, ma che con il tempo hanno portato all’ammanco di alcune migliaia di euro. A volte, inoltre, sono risultate mancare alcune bottiglie di vino pregiato.

Nell'ambito delle indagini disposte dal sostituto procuratore della Repubblica Raffaele Iannella, gli investigatori della Sezione Anticrimine, coordinati dal dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza Antonello Calderini, utilizzando le immagini di una telecamera presente nei pressi, sebbene queste non risultassero nitide, sono presto giunti sulle tracce di tre rumeni, capeggiati da un ex cameriere del ristoratore, che lì aveva prestato servizio fino ai primi giorni di gennaio.

In pratica, uno o due di loro facevano da “palo” per verificare che il ristorante fosse effettivamente chiuso e che nessuno fosse rimasto all’interno, così come all’esterno, per evitare di essere sorpresi da passanti e vicini di casa. Una volta dentro, impiegando una torcia elettrica, aprivano la cassa, estraevano poche banconote e si allontanavano con calma, per poi ritornare la notte seguente, anche quando il locale restava chiuso per giorno di turno di riposo.

Dopo aver raccolto sufficienti prove, i poliziotti hanno deciso di appostarsi all’interno del locale dopo la chiusura ed aspettare i malviventi. Quando, verso le 4 del mattino di sabato 3 febbraio, il più grande dei tre - un 40enne di Castiglione in Teverina, con numerosi precedenti per furto e reati contro il patrimonio - ha aperto la porta del ristorante con una chiave, ad aspettarlo ha trovato gli agenti che l’hanno subito catturato.

Di fronte alle schiaccianti prove a suo carico, l'uomo ha ammesso di aver commesso i furti di denaro e di vino all’interno del ristorante, anche in altre circostanze insieme ai due complici, l'ex cameriere 23enne e un 27enne, entrambi residenti nell'Orvietano, con precedenti per reati contro il patrimonio. Tutti e tre disoccupati, avevano un alto tenore di vita, connotato dal possesso di auto di grossa cilindrata e da continue frequentazioni dei night club.

Perquisizioni e sequestri domiciliari hanno confermato le loro responsabilità nella commissione dei furti. Nei confronti del quarantenne, nella mattinata di lunedì 5 febbraio, è stato aperto il procedimento per la convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Terni, mentre continuano le indagini per la verifica di eventuali coinvolgimenti dei tre rumeni in altri furti in abitazione ed in esercizi commerciali che recentemente hanno interessato il territorio orvietano.

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