cronaca

Una via in memoria di Jader Jacobelli

venerdì 18 agosto 2017
Una via in memoria di Jader Jacobelli

“Un piccolo gesto ma per noi molto significativo il cui obiettivo è tenere viva nella mente di tutti i nostri cittadini il ricordo di un grande uomo che per i nostri borghi ha fatto tanto”.

Il sindaco di Castel Viscardo Daniele Longaroni pronunciando queste parole ha scoperto la targa con l'intitolazione di una via del paese a Jader Jacobelli, noto giornalista e scrittore al quale, nell'agosto 1998, il Comune di Castel Viscardo conferì la cittadinanza onoraria per suggellare il profondo legame con il territorio in cui ha passato molti anni della sua vita.

“Si sarebbe potuto fare molto di più e non è escluso che negli anni a venire non lo faremo – aggiunge Longaroni – ma per il nostro Comune questo gesto non significa solo ricordare e far ricordare Jacobelli ma lasciare una traccia indelebile del suo operato in una delle vie del paese che spesso attraversava. Un segno vivente nella memoria della comunità ecco perché il Consiglio Comunale all’unanimità ha voluto intitolargli, l’area intorno al Castello di Monterubiaglio, accanto alla sua abitazione e al suo Centro Studi per dargli un significato ancora più profondo”.

Non a caso la cerimonia, svoltasi alla presenza dei figli di Jacobelli, Giampiero e Giampaolo, del sindaco di Castel Viscardo Daniele Longaroni, dell'assessore regionale Giuseppe Chianella, del presidente della Provincia Giampiero Lattanzi e del giornalista Guido Balozzetti, è avvenuta durante uno degli appuntamenti culturali e enogastronomici più importanti che ospita il paese, quello con “Calici di Stelle”.

Proprio in questo ambito, infatti, a fare da sfondo alla manifestazione è stata anche la mostra dal titolo “Jader Jacobelli – un ricordo, una presenza, un pensiero” per la cui realizzazione ha contribuito la Cooperativa Sociale San Antonio Abate.

La mostra fotografica, cura di Maria Assunta Pioli, raccoglie immagini delle varie presentazioni di libri curate da Jader Jacobelli con grande professionalità. Raccontano l’amore verso la terra umbra che definì la terra del suo cuore. Il manifesto e la suggestiva scenografia sono state realizzate da Maurizio Chiavari.

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