cronaca

Notte di terrore. Barista ferito a bottigliate, due arresti

sabato 27 maggio 2017
Notte di terrore. Barista ferito a bottigliate, due arresti

Sangue nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 maggio in un bar di Fabro. Intorno alle 23 due fratelli di origine moldava, rispettivamente di 24 e 20 anni, entrambi residenti a Fabro in preda all'alcool e portando con se delle birre in bottiglia hanno prima colpito alla testa un avventore del locale e successivamente utilizzato la bottiglia rotta per ferire al petto il barista.

Ad avere la peggio, quest'ultimo, trasportato d'urgenza all'ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto, dove resta ricoverato in prognosi riservata. Secondo quanto riferito dai carabinieri, intervenuti sul posto, i due hanno chiesto di consumare altre bevande alcoliche. La coppia di stranieri, al rifiuto di servirgli altri alcolici vista la loro condizione, ha reagito violentemente rompendo in testa ad un avventore una bottiglia di vetro per poi ferire al petto con i cocci il titolare dell’esercizio.

Mentre gli aggressori fuggivano a gambe levate dal bar per far perdere le proprie tracce, gli altri clienti presenti avvisavano subito il 112 chiedendo anche l’intervento di un’ambulanza per soccorrere i feriti e soprattutto il titolare che perdeva molto sangue. Le due pattuglie dell’Arma immediatamente portatesi sul posto, ossia un equipaggio della Stazione di Fabro insieme ad una gazzella del Nucleo Radiomobile di Orvieto, appena dopo aver verificato le condizioni delle vittime che venivano trasportate all’Ospedale di Orvieto, iniziavano le ricerche dei due,  rintracciti sulla SP 54 mentre uscivano dalla vegetazione del fiume sottostante.

Avendo percorso a piedi un tratto di fiume coperto da vegetazione per sfuggire alle ricerche erano entrambi a busto scoperto e sporchi di acqua e fango. I due stranieri, entrambi gravati da precedenti penali e già contravvenzionati due mesi fa per ubriachezza molesta dai Carabinieri di Ficulle, sono stati tratti in arresto per tentato omicidio - accusa poi ridimensionata a lesioni aggravate con l'applicazione degli arresti domiciliari nel corso dell'udienza per direttissima tenutasi nella mattinata a Terni - e tradotti presso le Camere di Sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni.

A seguito dell’aggressione subita il titolare del bar è stato sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza ed è tuttora in prognosi riservata, l’avventore veniva medicato per ferite lacero-contuse senza riportare lesioni gravi. "Gesti intollerabili ed assurdi – ha commentato il sindaco Maurizio Terzino – hanno colpito la nostra comunità. Questo gravissimo episodio non può esser in alcun modo tollerato e ci auguriamo che la giustizia faccia rapidamente il suo corso. Un caro saluto a due ragazzi che sembrano fortunatamente fuori pericolo malgrado le loro cicatrici resteranno profonde a lungo”.

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