cronaca

Sesta cartolina da Val di Paglia Bene Comune: il primo sentiero del parco fluviale

sabato 15 ottobre 2016
Sesta cartolina da Val di Paglia Bene Comune: il primo sentiero del parco fluviale

Ancora una cartolina, firmata Associazione Val di Paglia Bene Comune. La sesta, dedicata stavolta al "primo sentiero del Parco Fluviale". Di seguito la nota che l'accompagna:

"Questa foto è di Orvieto Scalo. Davvero, non scherziamo. Siamo sulla sommità dell'argine in riva destra del fiume Paglia, all'altezza, grosso modo, delle case popolari e della caserma dei pompieri.  Siamo arrivati qui salendo la rampetta che sta in fondo alla strada del campo di Rugby. Se fate come noi, a piedi o in bicicletta, potrete percorrere questo sentiero che va dal ponte dell'Adunata fin oltre il casello dell'autostrada.

Andata e ritorno sono quasi cinque chilometri: il brecciolino agglomerante rende piacevole sia passeggiare che pedalare e tutt'e due le cose si fanno in tutta sicurezza, al di fuori delle preoccupazioni del traffico automobilistico. E scoprendo scorci paesaggistici davvero interessanti. Visto che sabato e domenica il meteo sarà clemente, organizzatevi per andare. Sarà una bella sorpresa: trekking urbano sotto casa, percorso benessere o tranquilla passeggiata dopo pranzo.

Ecco un altro scorcio:

E' lo stesso argine, stavolta siamo all'altezza del campo di Rugby. E' come una balconata sul fiume. Andando, pensate a quanto sia importante rendere accessibile e fruibile l'alveo del fiume per la nostra comunità, a quante opportunità di attività all'aperto si darebbero con pochi interventi mirati.  E poi sulla base di questa prospettiva molto concreta, cominciate a pensare che il Parco fluviale colleghi Orvieto Scalo, Ciconia e Sferracavallo. E ipotizzatene gli effetti.

Ad oggi, la ditta appaltatrice ha eseguito i lavori sulla base del progetto fornito e nei tempi stabiliti. Manca il disegno organico delle connessioni per gli accessi, degli allestimenti per la fruizione, dei raccordi con gli altri cantieri. Eppure, da qui passa la possibilità fondamentale di riqualificazione della parte moderna di Orvieto.

Godiamoci questo primo sentiero e ricarichiamoci. Il rischio del labirinto, purtroppo generato dalla modalità burocratica di trattare le cose tipica di certe istituzioni e di cui abbiamo scritto ironicamente qualche giorno fa si contrasta con il coinvolgimento e con la progettazione partecipata. Noi siamo pronti".

 

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