cronaca

Madre e figlio trovati morti, gli inquirenti si affidano all'autopsia per fare luce sul mistero

lunedì 23 maggio 2016
Madre e figlio trovati morti,  gli inquirenti si affidano all'autopsia per fare luce sul mistero

Sarà l’autopsia a tentare di svelare, almeno scientificamente, i retroscena della terribile fine della madre e del suo bambino ritrovati morti lungo le sponde del lago di Bolsena. Cecilia Maria Fassine, e il figlio di 5 mesi, Matteo Arion, erano scomparsi nella serata di venerdì da un camping di Montefiascone dove stavano trascorrendo un periodo di vacanza con la famiglia.

A dare l’allarme era stata la madre della ragazza che non vedendola rientrare aveva avvertito i carabinieri. Le ricerche erano iniziate subito, tra la notte di venerdì e l’intera giornata di sabato, e avevano coinvolto vigili del fuoco e forze dell'ordine. Purtroppo nella mattinata di domenica il ritrovamento dei corpi da parte di alcune persone che hanno allertato i vigili del fuoco.

La giovane madre era impiccata a un albero e il piccolo per terra coperto da un giubbetto. Una scena agghiacciante per i volontari della Protezione civile che sono stati i primi ad avvertire le autorità competenti. Madre e figlio sono stati trovati in un luogo impervio e la madre non aveva con sé il cellulare. I corpi sono stati trasferiti all'ospedale Belcolle di Viterbo a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Sarà ora l’autopsia a stabilire se il piccolo sia stato ucciso dalla madre che si è poi tolta la vita. Per il momento gli investigatori dell’Arma e la Procura - il fascicolo è stato affidato alla pm Chiara Capezzuto del tribunale di Viterbo - tendono a escludere il coinvolgimento di altre persone in quello che definiscono “un dramma familiare”. I carabinieri del comando provinciale di Viterbo non escludono la pista di un omicidio-suicidio legato alla probabile depressione post-parto della ragazza.

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