cronaca

Bruxelles sotto assedio, bombe in aeroporto e metro

martedì 22 marzo 2016
Bruxelles sotto assedio, bombe in aeroporto e metro

Sarebbero almeno 28 i morti nei due attacchi che hanno colpito stamattina l'aeroporto Zaventem e la metro Maalbeek a Bruxelles. Lo riferisce la tv belga Vtm che traccia un primo bilancio.

Le autorità belghe hanno confermato il bilancio di 13 morti per gli attacchi all'aeroporto di Bruxelles e il blocco dei trasporti in tutta la città. Almeno dieci persone sono rimaste uccise a Bruxelles nell'esplosione alla metro di Maalbeek. Lo riferisce Sky news.

La capitale belga sotto attacco terrorista questa mattina con prima due violente esplosioni nell'area imbarchi per gli Usa dell'aeroporto di Bruxelles che secondo fonti ospedaliere hanno fatto almeno dieci morti e 30 feriti e poco dopo un' esplosione nella fermata della metropolitana di Maalbek,a pochi passi dalla sede della Commissione europea. Secondo fonti, c'e' stata anche un'altra esplosione alla fermata Schumann.

L'attacco all'aeroporto è avvenuto ai banchi accettazione dell' American Airlines, con la hall delle partenze completamente devastata. Scene di panico fra i passeggeri, che subito sono stati evacuati dallo scalo, che è stato chiuso. Testimoni riferiscono di migliaia di persone che per ragioni di sicurezza sono state fatte evacuare sulla pista, dove si trovano tuttora per capire che cosa fare. Altri raccontano inoltre di aver sentito degli spari prima delle esplosioni e di aver udito delle grida in arabo. Secondo i media belgi, all'interno dello scalo è stata trovata anche una bomba inesplosa.

E' stato predisposto un piano di emergenza per deviare i voli su Charleroi, sono stati interrotti i collegamenti ferroviari da e per l'aeroporto. Il governo belga ha subito convocato il consiglio di sicurezza ed è stato alzato al massimo livello previsto l'allarme in tutto il paese. Poco dopo, un'esplosione nella stazione della metropolitana di Maalbeek, a due passi dalla Commissione Ue: su twitter immagini di fumo sulla strada, mentre fonti all' agenzia Belga riferiscono di un'altra esplosione nella stazione della metropolitana di Schumann, molto vicina a quella di Maelbeek. Città blindata, esercito in strada, traffico completamente paralizzato per permettere il passaggio delle ambulanze.

Blocco dei trasporti L’intera rete metropolitana è stata chiusa. È stata evacuata anche la stazione centrale ferroviaria di Bruxelles, in seguito all’innalzamento al livello 4, quello massimo, dell’allarme sicurezza. Il servizio di trasporto pubblico di bus, tram e metro in città è stato sospeso. Eurostar ha cancellato le tratte dei treni da e per Bruxelles. L’unità di crisi belga ha avvisato tutta la popolazione di non circolare. "Restate dove vi trovate", l’appello delle autorità governative.

Aeroporto I media belgi riferiscono di diversi testimoni che avrebbero udito gridare in arabo «Allah Akbar» prima delle deflagrazioni all’aeroporto, ma anche queste sono testimonianze del primo momento. Quel che appare certo è che si tratta di due ordigni, e altri simili sarebbero stati ritrovati abbandonati in due zaini al desk delle partenze. Convocato il consiglio di sicurezza nazionale, il governo ha lanciato il «piano catastrofi». Nello scalo sono arrivate subito le forze speciali. Lo stato di emergenza alle 11 è stato esteso a tutto il Belgio.

Caos e città blindata La conseguenza immediata è stata il caos. I passeggeri sono fuggiti a piedi dallo scalo, mentre sui social e in televisione giungevano le prime testimonianze che parlavano di "molti feriti". Ogni collegamento con l’aeroporto è stato chiuso, treni, autobus, persino ai taxi è stato proibito l’avvicinamento a Zaventem. La confusione e l’incertezza si ripercuotono anche nel centro cittadino. La città è blindata, con l’esercito in strada e il traffico completamente paralizzato per permettere il passaggio delle ambulanze anche a chilometri di distanza dalla fermata della metro dove c’è stata l’esplosione. Mezzi militari e soldati armati di mitragliatrici stazionano davanti alla sede della Commissione europea.

Dopo l’arresto Le autorità belghe affermano ufficialmente che si è trattato di attacchi terroristici multipli, mentre all’altro aeroporto cittadino, quello di Charleroi è in corso una conferenza stampa. È dunque successo, un’altra volta in Europa. Un attentato, il primo, nel Belgio che dopo l’arresto di Abdeslam oscillava tra la paura e l’orgoglio dovuto al riscatto dopo mesi in cui era indicato come la nazione culla del jihadismo europeo. Proprio una cellula di Bruxelles, basata nel sobborgo di Moleenbeck, aveva svolto un ruolo centrale negli attacchi di Parigi del 13 novembre.

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