cronaca

Centro faunistico di San Vito: verso la nuova convenzione

martedì 15 dicembre 2015
Centro faunistico di San Vito: verso la nuova convenzione

"Impegno della Regione per il mantenimento dell'esistenza dei centri di riproduzione della fauna selvatica di San Vito, in provincia di Terni e di Torre Certalta, in provincia di Perugia, istituendo un tavolo tecnico che consenta di ragionare sul futuro di tali centri e sulla loro mission”. È quanto chiede, con una interrogazione a risposta immediata illustrata oggi in Aula, il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (PD-vicepresidente dell'Assemblea legislativa) aggiungendo che “la questione riguarda anche i centri per la fauna ittica di Sant'Arcangelo e di Borgo Cerreto. Sono centri di produzione ancora in attività e serve un immediato intervento per stipulare una convenzione con le Province per tutelare almeno lo status quo. Con la trasformazione delle Province e il relativo trasferimento del personale 'non strategico' la preoccupazione è che si possa rischiare che tali centri vengano chiusi o fortemente depotenziati. La produzione di selvaggina era il fiore all'occhiello delle due province dell'Umbria e consentiva anche un controllo scientifico degli animali da reintrodurre in natura, evitando di acquistarli in allevamenti italiani ed esteri. La mission di queste strutture potrebbe essere modificata, orientandola su un allevamento teso alla ricerca dei ceppi autoctoni delle specie di fagiani, starne, pernici e lepri. Ciò comporterebbe l'utilizzo di personale specializzato, che oggi è presente. Distoglierlo equivale a creare confusione e danni. Credo che questi centri debbano essere gestiti insieme anche all'azienda faunistico-venatoria di Pietralunga per consentire loro un futuro”.

L'assessore Fernanda Cecchini, nella sua risposta, ha ricordato che “il centro di Torre Certalta è passato dal primo di dicembre, insieme alle funzioni della caccia, alla Regione, mentre San Vito era già di proprietà della Regione e gestito con una convenzione tra Regione, Atc e Agenzia per la forestazione. La stessa convenzione, che scade il 31 dicembre, prevede un tavolo di confronto per individuare le modalità di gestione sia di San Vito che di Torre Certalta. In questi primi giorni c’è stato il passaggio delle funzioni e del personale dalla provincia in Regione. In primo luogo abbiamo tenuto conto della messa in sicurezza del personale. Non tutto il personale è transitato sotto la 'Caccia e Pesca' ma ad altri servizi. Adesso valuteremo, attraverso convenzioni o comandi, di restituire quell’agibilità e logistica perché i centri possano funzionare. I due centri devono garantire la qualità anche attraverso ricerca per la difesa della fauna autoctona e perché questa sia già abbastanza abituata a vivere il territorio. Anche per i centri ittogenici stiamo lavorando per garantire la qualità ma con attenzione alla sostenibilità economica. Per l'azienda di Pietralunga c'è in atto una procedura di bando per la gestione, che deve essere migliorata”.

Nella replica Guasticchi si è detto soddisfatto augurandosi che “ci sarà modo di approfondire l’argomento nel tempo con nuovi elementi”.

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