cronaca

Messa in sicurezza del Paglia: cosa si propone di fare con 8milioni di euro, più altri 3 milioni ancora da trovare

sabato 24 gennaio 2015
Messa in sicurezza del Paglia: cosa si propone di fare con 8milioni di euro, più altri 3 milioni ancora da trovare

Cosa prevede il piano di messa in sicurezza del Paglia? Il mistero è svelato da un post comparso in questi giorni di polemica sulla pagina facebook dell'Associazione Val di Paglia Bene Comune che riporta un estratto della relazione espoista durante la Conferenza dei Servizi" organizzata dal Consorzio di Bonifica il 12 gennaio a Perugia, per la presentazione del progetto di Mitigazione del Rischio Idraulico.

Partendo dalla zona di Pianlungo il progetto prevede il consolidamento della difesa già esistente lungo la Strada Provinciale n. 48, con la realizzazione di un ulteriore tratto e l'innalzamento di tutto l'argine per un valore di 1,50 m.

Più articolato è l'intervento ad Orvieto dove sono interessati gli abitati di Ciconia ed Orvieto Scalo. In totale sono state individuate otto opere da realizzarsi in destra ed in sinistra idraulica e così suddivise:
Destra idraulica:
1. Sottopasso del fosso di San Zeno: realizzazione di una difesa passiva di collegamento tra il rilevato della complanare e la strada adiacente ed opere per il corretto smaltimento delle acque.
2. Sottopasso del parcheggio di Piazza della Pace: realizzazione di un argine di chiusura.
3. Convergenza della complanare con la rotonda del ponte dell'Adunata: realizzazione di un’arginatura che copre il tratto della carreggiata al di sotto della quota di sicurezza e lavori per il deflusso delle acque.
4. Zona de Martino: realizzazione di un argine con una scogliera di rinforzo e di opere per il deflusso delle acque.
5. Zona depuratore: realizzazione di un argine con una scogliera di rinforzo e di opere per il deflusso delle acque.
6. Svincolo autostradale: realizzazione di un argine con una scogliera di rinforzo e di opere per il deflusso delle acque.

Sinistra idraulica:
1. Confluenza Paglia-Chiani: realizzazione di un argine a partire dal muro adiacente alla palestra dell’istituto per Geometri, parallelo al campo del ruzzolone e poi alla sponda sinistra del Chiani.
2. Confluenza fosso Fanello: per garantire la stessa sicurezza nei due lati del fiume, si realizzera‘ un argine a partire dalla spalla sinistra del ponte dell’Adunata fino all’arginatura destra del fosso Fanello.

Da questo insieme di interventi restano fuori due criticita‘: la prima relativa al Fosso Carcaione, per il quale sono stati gia‘ individuati dei fondi ed i progetti sono in fase d’opera; una seconda relativa al Fosso della Badia, per il quale, invece, sara‘ necessario reperire i fondi.

L’ultima parte del progetto riguarda la sistemazione idraulica di un tratto dell’alveo del Paglia, in particolare la zona antecedente al ponte della S.P. n. 48. L‘area e‘ delimitata, a nord, da una strettoia naturale del corso del fiume‘ mentre a sud, dalla soglia antecedente allo stesso ponte. Si procedera‘ con l’asportazione di materiale sedimentato dal fiume e con il consolidamento delle sponde soggette ad erosione.

Tenendo conto che la cifra complessiva a disposizione e‘ di EURO 8.200.000, le risorse economiche saranno cosi‘ suddivise:
EURO 1.050.000,00 per la zona di Pianlungo/Allerona
EURO 6.200.000,00 per la zona di Orvieto Scalo/Ciconia
EURO 925.800,00 per la risagomatura del fiume. Per quest’ultima parte sara‘ necessario procedere ad un successivo reperimento di fondi per un ammontare complessivo di EURO 3.400.00,00

Il passo successivo consiste nel suddividere il progetto in tre fasi attuative (corrispondenti alle varie zone), e per ognuna si procedera‘ con una conferenza dei servizi sul progetto definitivo.

Per quanto riguarda i tempi, approssimativamente ma con relativa certezza: entro marzo-aprile definizione die progetti esecutivi; entro l'estate assegnazione die lavori; tempi di realizzazione die lavori un anno dall'assegnazione.

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