cronaca

Cristina Cappelloni, ragazza di 29 anni, si uccide con un colpo di pistola

martedì 13 gennaio 2015
Cristina Cappelloni, ragazza di 29 anni, si uccide con un colpo di pistola

E’ stata trovata in un lago di sangue nell’abitazione dei suoi genitori a Grotte di Castro. La pistola poco distante da lei e dei biglietti in cui Cristina Cappelloni, di appena 29 anni, ha scritto le sue ultime parole prima di togliersi la vita.

A piangere la scomparsa di questa ragazza due comunità, quella di Grotte di Castro e quella di Orvieto dove Cristina Cappelloni per anni aveva seguito la sua passione per la Pallavolo giocando nella squadra della Libertas. Non solo sport, all’ombra della Rupe la giovane aveva conosciuto quello che poi è diventato il suo ragazzo.

Cristina era una bella ragazza solare, tranquilla, amante della vita. La pallavolo aveva occupato gran parte della sua vita giocando nelle squadre di Orvieto, Acquapendente e Bolsena. Le sue amicizie erano tante, soprattutto a Orvieto. Lavorava presso lo studio legale dell’avvocato Angelo Di Silvio, penalista noto in città per molti incarichi professionali non ultimo quello alla nota azienda di trasporti Mira.

La notizia della tragica morte di Cristina Cappelloni si è diffusa solo nella tarda serata di lunedì 12 gennaio. Secondo quella che è stata la prima ricostruzione degli inquirenti: intorno alle sette di mattina la 29enne avrebbe inviato un messaggio alle colleghe di lavoro dicendo di non poter recarsi in ufficio per motivi di salute. Poi intorno alle 11.30 lo sparo che le ha tolto la vita. La ragazza ha preso la pistola del padre, regolarmente detenuta, e si è sparata alla tempia.

L’ultimo messaggio su Facebook un foto completamente nera pubblicata poco prima della tragica fine. I carabinieri che sono giunti sul posto hanno trovato i due biglietti sui quali, probabilmente, Cristina Cappelloni aveva scritto il perché di questo terribile gesto. Secondo gli inquirenti i motivi sarebbero da ricercarsi nella vita personale della ragazza.

I funerali non sono stati ancora fissati, probabilmente dovrebbero svolgersi non appena la magistratura avrà concluso le indagini del caso e riconsegnato la salma alla famiglia. 

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