cronaca

Piazza del Popolo, i commercianti temono per i saldi. Croce: "C'è un progetto organico"

sabato 3 gennaio 2015
Piazza del Popolo, i commercianti temono per i saldi. Croce: "C'è un progetto organico"

La maggior parte dei commercianti continua a dirsi contraria alla pedonalizzazione di piazza del Popolo, vedendo nella nuova chiusura alle auto attesa per il 5 e il 6 gennaio l'ennesima minaccia, in concomitanza con l'avvio dei saldi. “Le prove fin qui fatte – dicono – non hanno dato i risultati attesi. Una piazza vuota è una piazza sottratta agli imprenditori. Siamo stufi di sperimentazioni sulla nostra pelle”.

Dal canto suo, l'amministrazione comunale è intenzionata ad andare avanti rispetto ai percorsi che si è prefissa. Auspica un punto di incontro e annuncia entro il mese la nuova organizzazione del centro storico, con l'ennesimo piano della mobilità e l'obiettivo di vendere il brand Orvieto come centro commerciale diffuso.

Alle rassicurazioni rese in consiglio comunale dal primo cittadino, si aggiungono le parole della vicesindaco Cristina Croce.

“Crediamo in un progetto organico e di ampio respiro – dice – riguardante la pedonalizzazione del centro storico. Le ragioni di ciò, più volte palesate in questi, come nei giorni passati, anche durante la campagna elettorale, sono innumerevoli e comuni a quelle di tutte le altre realtà cittadine di interesse storico-artistico-culturale. Una per tutte la consapevolezza che una città libera dalle auto, nelle sue piazze e nelle sue vie più importanti, è una città più vivibile, più armonica, più sicura, più tranquilla e più salubre. In questo progetto rientra, necessariamente, una razionalizzazione della mobilità cosiddetta alternativa che permetterà agli orvietani e ai turisti, che lo vorranno, di poter usufruire al meglio dei servizi ed apprezzare al massimo le bellezze della città. Ciò avverrà anche attraverso una ottimizzazione della gestione della funicolare ed un potenziamento dei servizi di navette e bus, oltre ad una riqualificazione del complessivo arredo urbano. L’apertura ai pedoni di piazza del Popolo è quindi solo uno dei tanti elementi di una progettazione più ampia ed organica, collegata alle possibili modalità di utilizzo della piazza stessa”.

Pubblicato da sergio zanchi il 03 gennaio 2015 alle ore 16:09
sono favorevole alla pedonizzazione di tutte le piazze del centro storico ma per far questo si dovrebbe non alzare più i prezzi dei biglietti dei parcheggi e contestualmente includere nel prezzo di quest'ultimi anche il trasporto dei passeggeri nel centro storico.
Consiglio all'amministrazione di dotarsi di un filobus che giri continuamente collegando così tutta la città. Un'altra idea potrebbe essere quella di posizionare i pannelli solari di ultima generazione sopra il tetto della ex caserma cosi da ripagare il costo delle bollette elettriche pubbliche.
Saluti a tutti da sergio zanchi
Pubblicato da Leonardo Brugiotti il 04 gennaio 2015 alle ore 09:27
Mi spiace dovere intervenire nuovamente...vendere il brand Orvieto come centro commerciale diffuso...è una idea ed una proposta già inserita da tempo nel Q.S.V., ovvero il Centro Commerciale Naturale, Proposta a cui alcuni consiglieri della giunta Concina si opposero in quanto idea "troppo di sinistra"...all'epoca la minoranza (oggi maggioranza) non fece alcuna azione in merito...Adesso si rispolvera una idea esistente che, se applicata già tre anni fa avrebbe potuto potenziare il commercio e le attività del centro storico...Adesso si rispolvera l'idea del Campus alla Piave secondo il protocollo Concina, idea tecnicamente irrealizzabile e dai tempi semmai lunghissimi...credere in un progetto organico è ottima cosa ma...sarebbe opportuno che questo progetto (se veramente esistente) venisse "partecipato"...la chiusura di una piazza per motivi di "salubrità" e di sicurezza dei pedoni sono solo "escamotage"...Le proposte ci sono da tempo...il progetto è nel Q.S.V....documento riconosciuto a livello regionale come il miglior progetto di sviluppo per la città...basta solo leggerlo attentamente e mettere in pratica quanto vi è scritto. L'Urbanistica non si fa con le parole, bensì con tre parametri: VIABILITA'-VOLUMETRIE-VERDE...questi tre elementi messi in EQUILIBRIO determinano la riuscita di una operazione di sviluppo di una comunità...A CHIACCHIERE SONO GIA' STATI PERSI 7MESI... ed oggi ci ritroviamo nuovamente a polemizzare su una operazione "spot"...non mi dilungo oltre in questa sede, ma le rassicurazioni della vice sindaco, non mi rassicurano per nulla...Cordialità Leonardo Brugiotti
Pubblicato da CITTADINA il 04 gennaio 2015 alle ore 09:29
Non conosciamo il programma organico e non sappiamo se funzionerà.
Ma a prescindere..... sarebbe sicuramente AUSPICABILE, prima, la chiusura di piazza Duomo. Se i parcheggi di piazza del POPOLO, " rendono poco, non è colpa nostra. basta far fare le multe..... non è difficile!. ma sembra che lo sia anche elevare contravvenzioni in Piazza DUOMO......
Pubblicato da grillo parlante il 04 gennaio 2015 alle ore 11:56
Mamma mia!!!!! che polemiche inutili..... che dire di tutte le città d'Italia in cui il centro storico è chiuso al traffico?????? i cittadini e i turisti se vogliono fare spese fanno chilometri (vedi Roma, Firenze, Bologna ect. etc. etc.) noi per fare poche centinaia di metri abbiamo fatto della pedonalizzazione "un caso insormontabile" ????? smettiamola e pensiamo piuttosto che se non si vende è perché c'è la crisi e non perché non si arriva con l'automobile fin dentro il negozio!!!!!!!! Concordo con il fatto che il costo dei parcheggi dovrebbe essere diminuito ma per la pedonalizzazione va bene.... amici fa bene camminare! buon anno a tutti
Pubblicato da Leonardo Brugiotti il 04 gennaio 2015 alle ore 12:41
Carissimo Sig. Zanchi...da qualche parte in comune, giace un mio atto di indirizzo politico nel quale proponevo di installare sulle falde interne della copertura della caserma Piave delle "tegole" fotovoltaiche proprio per poter produrre energia e, dare un valore aggiunto alla struttura...questa proposta dall'allora sindaco concina non venne nemmeno presa in considerazione, nonostante all'epoca vi fossero forti incentivi economici e l'autorizzazione della Soprintendenza...da quello che vedo...sono cambiati i suonatori, ma la musica è sempre quella...cordialità Leonardo Brugiotti.
Pubblicato da cittadino il 04 gennaio 2015 alle ore 18:25
Io mi chiedo se Vi siete mai posti la domanda per cui Orvieto e sui commercianti faticano a vendere ....
Mi pare ovvio che Orvieto non è competitiva nel rapporto qualità prezzo.
Il bacino che Orvieto potrebbe raccogliere è vasto ma la gente comune va a Viterbo, Firenze, Roma una volta ogni "tot" a fare shopping.
Questo per dire che non conta il come ci si arriva o quanta fila si fa, dove si parcheggia.....
Conta la scelta, la qualità e il prezzo.
E Orvieto questa risorsa non la offre.
Dunque andrebbe ripensato il modo di fare commercio ad Orvieto. Magari meno guadagno sulla singola vendita ma più vendite in assoluto.

La gente non vi preoccupate che se trova "l'utile" trova il modo di andarci.....
Pubblicato da Daniele Ultimo il 04 gennaio 2015 alle ore 19:59
pedonalizzare che significa? che obiettivo si vuol raggiungere con la pedonalizzazione? e' veramente necessaria per un piccolo borgo come Orvieto in questo periodo storico (il parametro non può certo essere Roma, Firenze o Bologna ma con centri storici di 67 mila abitanti quale è Orvieto)? Una volta pedonalizzata la piazza che cosa ci faremo? Ci sono programmi per utilizzarla e incentivarla tutti i giorni dell'anno o il Comune ha in mente trequattro ricorrenze in cui utilizzarla realmente (Umbria jazz e poche altre occasioni) e per il resto niente? I soldi per incrementare la mobilità il Comune li ha e da dove li prenderebbe? Anche se messo nel programma politico forse si potrebbe fare retro marcia o meglio ancora gli elettori potevano leggere meglio il programma prima di votare (commercianti inclusi). Speriamo che non finisca come tutte le cose in Italia: piazza del popolo chiusa al traffico, piazza deserta tutto l'anno o quasi, nessuna implementazione di bus e navette perchè i soldi non ci sono,ma alla fine però si dirà comunque che la fase 1 della pedonalizzazione è stata conclusa brillantemente e che nel quinquiennio successivo si farà la fase 2 (il gemellaggio con civita di bagnoregio).
Pubblicato da io il 04 gennaio 2015 alle ore 20:22
Sig. Leonardo Brugiotti ma quanto si compiace !!! ... Lei è la soluzione che Orvieto non ha !!! ... Qualsiasi cosa venga proposta lei la aveva già pensata e depositata ... !!! Cribbio ... qualcuno direbbe.
Pubblicato da Fuser il 05 gennaio 2015 alle ore 17:37
Il progetto c'è ed è chiaro a tutti: chiudere ermeticamente Orvieto e renderla assolutamente inospitale agli occhi dei turisti e dei residenti.
Altrimenti non si spiega il perchè dell'aumento dei parcheggi e dei vari atri provvedimenti che vanno solo a discapito del turismo nella nostra città.
Concordo con quato detto fin qui: chiudere Piazza del Popolo per farci cosa?
Per lasciarla deserta? Per allestire un piccolo campo da golf? Vogliamo riempirla d'acqua per giocare a battaglia navale? Piazza dl Popolo non è assimilibile a piazza Duomo e nemmeno a piazza del Campo a Siena a piazza San Marco a Venezia: è semplicemente un enorme spazio a disposizione di residenti e turisti.
Il rischio è quello che al termine di questa consigliatura ci dimenticheremo dell'assessore Croce? Siamo disposti a sacrificare il turismo e la sopravvivenza dei negozi del centro sull'altare della notorietà dell'assessore?
Spararla grossa non costa nulla, affrontare le conseguenze dei provvedimenti che i potenti prendono costa moltissimo per tantissime persone.
Proprio come hanno fatto Concina e i suoi dipendenti il rischio è quello che anche loro passino come un treno sulle nostre teste.
Alziamo la testa e rimanimo svegli: nessuno conosce e ama Orvieto quanto la maggior parte delle persone che ci vivono e lavorano.


Pubblicato da fabio il 06 gennaio 2015 alle ore 02:29
Ma se io fossi il signor FUSER farei un bel parcheggio a due piani in piazza del Popolo, in modo da non sacrificare il turismo e il commercio, come se la bellezza della piazza dipendesse dalla presenza delle auto, e non dalla presenza del Palazzo del Popolo,dei palazzi che si affacciano sulla stessa piazza , ecc...
ecc.... . Per il signor Daniele ultimo, ma lei c'è mai stato a Civita di Bagnoregio "che muore", ci vanno
più turisti di quello che immagina, altra cosa è giustamente l'incremento della mobilità, che dovrebbe essere fatta anche con mezzi elettrici, con il costo del biglietto incluso nel costo del biglietto del parcheggio"come lo è per la funicolare".
Pubblicato da Sandra il 06 gennaio 2015 alle ore 10:06
Dal momento che c'è "un progetto organico e di ampio respiro" la signora Croce mi potrebbe spiegare perché piazza del Popolo era chiusa al traffico anche il 5 gennaio? Ho potuto constatare, ancora una volta, che la suddetta piazza era sgombra di auto e ancor più di persone! La pedonalizzazione della piazza fine a sé stessa, senza una manifestazione degna di questo nome non porta nulla di positivo; al contrario fa provare una grande desolazione ad ogni orvietano che ama la propria città e che la vede svilirsi sempre di più a causa di decisioni insensate.
Pubblicato da Tommaso il 06 gennaio 2015 alle ore 15:06
Chiaramente Retoriche Antiche Ma Soprattutto Tradizionali.
Pubblicato da Fuser il 06 gennaio 2015 alle ore 22:43
Caro Fabio,
la bellezza di una piazza è data proprio dalle persone che a affollano.
Quanti turisti credi che vadano a vedere il Palazzo del Popolo se chiudi la piazza al traffico?
Ti sembra bella una piazza deserta per quasi tutto l'anno?
I mezzi elettrici che girano per le strade di Orvieto esistono solo nei tuoi sogni.
Se chiudiamo Orvieto al traffico saranno pochissimi quelli che parcheggeranno a Orvieto Scalo e prenderanno la funicolare. La maggior parte dei visitatori cercheranno un'altra meta più accessibile. La bellezza di Orvieto è proprio quella di poterla visitare senza fare troppa fatica e senza perdere l'intera giornata passando da un mezzo ad un altro. Dobbiamo lottare per difendere quanto i nostri padri e i nostri nonni hanno faticosamente conquistato. Bisogna sempre guardarsi dalle idee falsamente innovative di persone in cerca di notorietà che rischiano di fare tornare indietro la nostra città di 100 anni, e non sicuramente nel bene.

Pubblicato da Careno il 08 gennaio 2015 alle ore 09:44
La grettezza di una parte dei commercianti orvietani che si oppongono alla pedonalizzazione di alcune piazze orvietane sfiora veramente il ridicolo. Ma credete veramente che il problema del commercio orvietano legato al turismo dipenda dal parcheggio di pazza del popolo? Io sono convinto che se controlliamo le aute parcheggiate in un giorno qualunque, solo una percentuale infinitesimale sia dei turisti. Allora dovremmo sacrificare alcune piazze solo per permettere ad alcuni negozianti stanchi di avere la propria auto davanti al negozio? Oppure e' solo una squallida speculazione politica visto che alla testa del misero corteo che i presentò in Comune, vi erano personaggi piuttosto noti dl centro destra orvietano ed anche alcuni familiari ? Io spero che Germani , la Croce e compagnia abbiano la volontà e la forza di andare avanti e lasciare alla Tardani ed a Luciani queste misere battaglie di retroguardia che non porteranno certo a loro gli sperti frutti (elettorali).
Pubblicato da Daniele Ultimo il 08 gennaio 2015 alle ore 13:12
Caro sig. Careno e altri che sostenete il fatto che la crisi del commercio non sia dovuta o risolvibile da una piazza chiusa o meno, vorrei dire che certamente la crisi economica nn si risolve così facilmente, ma è anche innegabile che se pure solo il 30% delle auto fossero dei turisti e possibili acquirenti, in un momento come questo chiudere la piazza sarebbe a dir poco dannoso per un commercio appunto già in crisi. O no? Poi se lei ha dati certi e riscontrabili che solo una parte infinitesimale, come dice lei, di turisti parcheggia in quella piazza, beh le sarei lieto di renderli noti a chi di dovere. Inoltre, il problema di chi vuol parcheggiare difronte al negozio proprio, si risolve nel giro di una settimana con veri controlli stringenti, tariffe agevolate etc etc. The last but not the least: io ancora non ho capito quale è il progetto reale e attuabile con il quale si vorrebbe valorizzare, utilizzare e incentivare l'uso della piazza durante tutto l'anno e non, ripeto, per pochi giorni l'anno. Abbiamo la piave e il tribunale che potrebbero essere valorizzati nel frattempo. Se poi è solo un discorso di bellezza estetica fine a se stessa della piazza, ha ragione lei è più bella senza macchine. Ma è più bella anche senza persone? Per il discorso politico,infine,non mi pronuncio perchè ne sono fuori per mia fortuna. Saluti.
Pubblicato da PAOLO il 09 gennaio 2015 alle ore 08:08
Ma un'Amministrazione che dal primo giugno 2013, cioè da quando è stata presentata la richiesta, ancora non è riuscita ad attivare un semplice contratto internet per le scuole primaria e dell'infanzia di Orvieto Scalo e Ciconia, può dire di avere un "progetto organico" per qualsiasi altra cosa?!
Assessore, Le ricordo che la gestione delle scuole di primo grado spetta al Comune...
Pubblicato da enrico66 il 09 gennaio 2015 alle ore 09:57
Ma quante macchine può contenere il parcheggio di Piazza del Popolo ? 30, 50, 70, ? Chiudiamolo e facciamola finita, la differenza per la viabilità è minima, sicuramente ci guadagnamo in salute e sicurezza, se poi c'è anche un progetto organico (vorrei vederlo) tanto meglio.
Pubblicato da Fuser il 10 gennaio 2015 alle ore 08:59
Se pensi che quelle 50 -70 macchine parcheggiate in piazza del popolo costituiscano una seria minaccia per la tua salute vendi la casa in centro e con quella montagna di soldi che ci ricavi comprati un bel casale in campagna.
Nessuno ti obbliga a continuare a vivere in centro: Orvieto non è affatto inquinato: se tu pensi che lo sia sei libero di andare a vivere in campagna.
Le esigenze della nostra città sono altre.
Pubblicato da Carson il 11 gennaio 2015 alle ore 17:07
Caro Signor Paolo il mondo non è' iniziato ad aprile 2014, c'era anche prima e c'era anche prima un Sindaco ed un amministrazione regolarmente eletta, non lo rammenta?
Pubblicato da PAOLO il 11 gennaio 2015 alle ore 22:50
Sig Carson, certo che i problemi non sono iniziati ora (ma,mi consenta, con lo stesso ragionamento potrei cassare tutte le critiche fatte all'Amministrazione Concina in un solo colpo...).
I fatti sono che, da giugno, le scuole di Orvieto Scalo e dell'infanzia di Ciconia sono senza connessione internet. E visto che le "bollette" delle scuole di primo grado spettano al Comune, con chi crede dovremmo prendercela?
Pregasi presentare fatti. Non chiacchiere...
Pubblicato da enrico66 il 12 gennaio 2015 alle ore 11:16
Fuser,
non storpiare gli scritti altrui per la tua battaglia personale e di pochi altri: non ho scritto che le macchine parcheggiate costituiscono una seria minacci, questo lo stai dicendo tu. Quali sarebbero le "altre esigenze delle nostra città" ? Non mi sembra che gli orvietani ti abbiano dato mandato di rappresentaza, scrivi e parla per te stesso !
Pubblicato da Fuser il 15 gennaio 2015 alle ore 10:55
Enrico66,
hai scritto che ci guadagneremo in salute: non mi sembra di aver travisato nulla.
Le esigenze della nostra città sono quelle di rendere il centro accessibile a quanti vogliano fare acquisti, andare a mangiare o a bere da qualche parte o semplicemente farsi una passeggiata per il corso.
Una piazza deserta non serve a nessuno. Ripeto: se tu vuoi il centro deserto perchè hai uno spiccato senso estetico o hai bisogno d'aria fresca comprati una casa in campagna, sicuramente te lo puoi permettere. I commercianti e il 90 per cento di coloro che frequentano abitualmente il centro non se lo possono permettere.

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