cronaca

In coma farmacologico il parroco di Acquapendente salvato dall'annegamento

martedì 19 agosto 2014
In coma farmacologico il parroco di Acquapendente salvato dall'annegamento

E' tenuto in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Belcolle di Viterbo, don Enrico Castauro, trentotto anni, parroco di Acquapendente. Il sacerdote è stato salvato in extremis dall'annegamento in mare domenica mattina a Montalto Marina.

Quando è stato portato a riva dai vigili del fuoco - ricostruiscono i colleghi di viterbonews24.it - che l’hanno soccorso insieme con altri due bagnanti in difficoltà, don Enrico era privo di coscienza e cianotico. Un medico che si trovava sulla spiaggia gli ha praticato il massaggio cardiaco finché non sono arrivati i soccorritori del 118 che l’hanno trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Viterbo dove è stato intubato, posto in coma farmacologico e costantemente monitorato.

Nelle ultime ventiquattro ore, le sue condizioni sono rimaste stazionarie, tanto che i medici hanno potuto diminuire il dosaggio dei farmaci che lo tengono in coma. Ieri sono giunti dalla Calabria a Viterbo i suoi familiari.

Don Enrico, d'origine calabrese, è parroco di Acquapendente da quattro anni. In precedenza era stato per un periodo viceparroco. Molto attivo, soprattutto con i ragazzi, il giovane sacerdote è molto apprezzato anche da chi non frequenta abitualmente la parrocchia.

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