cronaca

Allarme furti nelle Chiese, sparisce una collana d'oro alla Madonna della Cava. La Curia in campo per risolvere il problema

sabato 21 giugno 2014
di G. An.
Allarme furti nelle Chiese, sparisce una collana d'oro alla Madonna della Cava. La Curia in campo per risolvere il problema

Prima le offerte alla Chiesa della Cava nel giorno della festa, poi il tentativo a Sant'Andrea, poi il furto di una corona a San Giuseppe e ora di nuovo sparisce una collana d'oro di notevole valore alla Madonna della Cava. Le chiese orvietane sono prese di mira dai maniaci del furto e la Curia si sta organizzano per correre ai ripari e risolvere un problema decisamente annoso per una città dove i luoghi di culto sono decisamente tanti.

Ma non ci sono soltanto le chiese della Rupe, anche nel comprensorio orvietano i furti delle cassette delle offerte si susseguono a ritmi costanti e già molti parroci hanno deciso di installare all'interno delle strutture di culto dei sistemi di sorveglianza e allarme. La stessa cosa stanno facendo anche altri parroci della Rupe, ma è chiaro che il percorso non è immediato rispetto alla “tempistica” che i ladri hanno per rubare offerte e oggetti preziosi in chiesa.

Per la Diocesi di Orvieto – Todi, comunque, già esiste una disposizione che doveva limitare, almeno nelle intenzioni, la presenza di oggetti preziosi in chiesa al fine di distogliere le attenzioni dei ladri. La “norma” emanata dall'allora Vescovo Decio Lucio Grandoni, obbligava i parroci a togliere gli oggetti preziosi dalle statue dei Santi dopo la celebrazione delle festività in loro onore. Ma ovviamente molte chiese, oltre alle cassette delle offerte, hanno al loro interno molti oggetti preziosi che è anche complicato rimuovere.

I tempi, però, cambiano e come è successo nella chiesa di San Giuseppe poche settimane fa, i ladri sono riusciti anche ad asportare da un quadro una corona in metallo che ornava un dipinto della Madonna. Purtroppo alla Chiesa della Cava, oltre alle offerte, pochi giorni fa i ladri hanno rubato una collana d'oro che una famiglia orvietana aveva donato alla Madonna come “ex voto” per una grazia ricevuta. Un oggetto in oro di notevole pregio che fa parte del corredo, tra i quali anche una croce in oro donata dal Vescovo Emerito Padre Giovanni Scanavino, della statua della Madonna della Cava.

Le indagini per tentare di risalire ai ladri sono in corso, ma è chiaro che a questo punto la Curia orvietana deve prendere una decisione sull'apertura delle Chiese o almeno cercare di sollecitare i parroci a installare dei sistemi di sicurezza come è già avvenuto in altre parrocchie. Del resto la Conferenza episcopale italiana (Cei) prevede una serie di finanziamenti per l'installazione dei sistemi di sicurezza nelle parrocchie che ne fanno richiesta. Su questa linea sembra, infatti, muoversi la Diocesi sollecitando i parroci a presentare queste richieste.

Ma ovviamente c'è anche un aspetto personale che potrebbe consigliare i parroci a chiudere le chiese durante le ore centrali della giornata, di solito quelle meno controllate. Intanto nella parrocchia della Cava molte famiglie si stanno mobilitando per raccogliere fondi al fine di installare un circuito di telecamere di sorveglianza all'interno della chiesa. Un aspetto, che in un certo senso pesca nella tradizione cittadina ma che fa comprendere il cambiamento dei tempi, è quello del venir meno di figure come il famigerato “sacrestano”. Oggi si chiama sistema di sicurezza, videosorveglianza o personale di controllo, un tempo il controllo della chiesa aveva il nome di battesimo del sacrestano o della perpetua. Figure scomparse dalle chiese che, in realtà, in questa epoca sembrano sempre più necessarie per difendere i luoghi di culto.

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