cronaca

Toni accesi e tante proteste a Canale. Mentre si cerca "il colpevole", l'ufficio postale intanto ha chiuso

venerdì 7 dicembre 2012
di Monica Riccio
Toni accesi e tante proteste a Canale. Mentre si cerca "il colpevole", l'ufficio postale intanto ha chiuso

Non ci stanno i cittadini della frazione di Canale a perdere l'ufficio postale e per ribadirlo a gran voce hanno organizzato, venerdì 7 dicembre, intorno alle 12, una protesta simbolica radunandosi nella piazza principale.

"Abbiamo visto il cartello sulla porta dell'Ufficio Postale - dice un'anziana signora - ma nessuno ci ha detto nulla, ci spostano i conti e basta, e i bollettini dove andiamo a pagarli?" "Se devo andare a pagare i bollettini a Orvieto Scalo - dice una commerciante del posto - allora compero anche il pane, faccio la spesa, acquisto quello che mi serve, e noi che lavoriamo qua a Canale che facciamo? Chiudiamo?"

E' aspra e dai toni molto accesi la protesta dei cittadini di Canale che da lunedì 10 dicembre dovranno recarsi allo sportello di Poste Italiane di Orvieto Scalo se vorranno effettuare operazioni postali di qualunque tipo. "Prima ci hanno tolto la linea del bus - dice un anziano - ora la posta. Noi anziani come dobbiamo fare per la pensione? E per il bollettino della luce? Del gas?"

"Mettete un pulmino, fate qualcosa - dice una donna - non è possibile che ci lasciate così". Ad ascoltare tutto con attenzione e partecipazione è presente la vice sindaco del Comune di Orvieto Roberta Tardani, unica rappresentante presente di una amministrazione verso cui la gente indirizza - e nemmeno troppo velatamente - il proprio risentimento. "Il sindaco prima ci ha detto che avrebbe fatto qualcosa - dice un altro anziano - poi non s'è più visto e non s'è più sentito". "Il sindaco - spiega Tardani - non ha poteri così importanti da poter interferire con le decisioni di Poste Italiane. Lo ha fatto presente, ha fatto presente a Poste Italiane il malcontento suo e della città per le chiusure paventate nei nostri territori ma di più non è proprio possibile fare."

Insomma la "colpa" della chiusura del punto Poste a Canale, a quanto pare, non è imputabile al sindaco Concina che, pur con tutta la sua buona volontà e pur con tutte le sue conoscenze non è certo in grado di modificare le scelte di una azienda come Poste Italiane. "Si ma il sindaco non è mai venuto a dircele queste cose!" - afferma una donna. "Non è compito del sindaco avvisare la popolazione che un ufficio postale chiude - dice la vicesindaco - è semmai compito di Poste Italiane inviare a tutti i correntisti una comunicazione e dare avviso nell'ufficio per tempo. Il sindaco - continua Tardani - ha molto a cuore ciò che accade nelle frazioni così come ciò che accade in città, ha fatto quello che era in suo potere per manifestare un dissenso, altro non poteva fare, ma almeno qualcosa ha fatto."

E sul fare o non fare qualcosa, è subito scattata una girandola di accuse a questo o quel politico, Carlo Emanuele Trappolino in testa: a detta dei cittadini di Canale, politici che - fatta eccezione per la consigliera Bugnini che ha raccolto oltre 400 firme e ha presentato una question-time sull'argomento - non avrebbero mosso un dito, né fatto altro a favore della causa della frazione.

E pronto è apparso on line, nel sito del deputato orvietano, e è stato inviato, un comunicato stampa che di contro accusa il sindaco di non aver fatto nulla: "La chiusura dell'ufficio postale di Canale - scrive Trappolino nella sua nota stampa - è un atto grave che penalizza i cittadini di Canale. Abbiamo saputo dai responsabili territoriali di Poste Italiane - afferma il deputato del PD - che la soppressione di tale ufficio era già stata decisa direttamente, con l'avvallo dell'amministrazione comunale di Orvieto. Ci chiediamo quindi per quale motivo il sindaco, di fronte ad una scelta così radicale, non abbia informato la comunità e soprattutto concordato, così come è accaduto in situazioni simili in tutta Italia e come le passate amministrazioni avevano fatto, soluzioni alternative che avrebbero consentito una erogazione almeno parziale del servizio. Evidentemente esistono cittadini di seria A e di serie B".

E siccome il destino dell'ufficio postale appare segnato, i cittadini chiedono almeno un ripristino delle corse autubus di recente soppresse, e una maggiore attenzione alla collettività della frazione. L'assessore Tardani ha dunque assicurato che "si cercherà di studiare delle soluzioni". E mentre si attende la risposta del sindaco alla stoccata dell'onorevole Trappolino portata a segno con encomiabile tempismo, l'ufficio postale oggi ha messo i suoi ultimi timbri sull'ultima corrispondenza in partenza. Chiuso. Rivolgersi allo sportello di Orvieto Scalo.

Chiusura Ufficio Postale di Canale. Bugnini (PD): "Nessuna considerazione nei confronti dei fruitori del servizio"

Chiude l'ufficio postale di Canale. L'On. Trappolino: : "Gravi le responsabilità dell'amministrazione comunale che ha avallato la chiusura"

Commenta su Facebook

Accadeva il 19 dicembre

Auguri in versi di Buone Feste dall'Unitre Orvieto

La sabbia, amore mio

I cigni

Noi ci svegliammo piangendo

Tra democrazia e demagogia

Zambelli Orvieto sensazionale, batte Ravenna ed è prima

L'Orvietana vince col Clitunno e mantiene il passo

Lucio Dragoni è il nuovo allenatore giallorosso. "Uomo di calcio e Maestro di calcio"

Con le corde, dentro il Pozzo della Cava, per il nuovo presepe-evento: "I Quaranta Giorni"

Sisma, firmata la convenzione Regione-Comuni. Si avvia l'Ufficio speciale per la ricostruzione

Ammissione ai collegi del mondo unito, riaperto il bando selezioneper gli studenti dei Comuni colpiti dal sisma

Castello di Alviano aperto per le feste. Visite al maniero e ai musei che ospita

Uisp Orvieto Medio Tevere, elogio ai giovani ambasciatori dello sport orvietano

L'Avis dona fondi per acquistare uno scuolabus per i bambini di Preci

A Perugia incontro pubblico su fare libri e lettori

Cespuglio di more

Verso le elezioni, due candidati per la presidenza. Tre liste per il consiglio provinciale

Ascensori di Via Ripa Medici in manutenzione, navetta sostitutiva fino a venerdì

I Borghi più belli dell'Umbria discutono di temi e progetti di sviluppo turistico

Lo Sportello del Consumatore, riflessioni su presente e futuro del servizio

La TeMa si aggiudica il bando Psr per sviluppo e commercializzazione del turismo

"Capodanno in Famiglia" al Santuario dell'Amore Misericordioso

L'Università della Tuscia è il primo Ateneo statale del Lazio e il settimo del Centro Italia per la qualità della ricerca