cronaca

Nubifragi nel sud-ovest della Francia. Torna in anticipo il gruppo di pellegrini orvietani partiti per Lourdes

lunedì 22 ottobre 2012
di Monica Riccio
Nubifragi nel sud-ovest della Francia. Torna in anticipo il gruppo di pellegrini orvietani partiti per Lourdes

E' finita tutto sommato bene l'avventura di una sessantina di orvietani partiti alla volta di Lourdes con un viaggio organizzato dalla Parrocchia del Duomo.

La comitiva, guidata da Mons. Italo Mattia, era partita in autobus da Orvieto il 19 ottobre scorso  e avrebbe dovuto raggiungere un albergo a Lourdes l'indomani, ma mentre tutto il gruppo si trovava già a Tolosa, la struttura ha comunicato di non poter ospitare gli orvietani poiché invasa dalle acque a causa dei violenti nubifragi che si sono abbattuti durante il week end appena trascorso nel sud-ovest della Francia.

Gli orvietani - grazie all'interessamento della agenzia di viaggi orvietana organizzatrice e alla cura dei proprietari dell'albergo - sono così stati ospitati presso un'altra struttura appartenente agli stessi gestori. Purtroppo a causa delle avverse condizioni meteo che tra sabato e domenica scorsi hanno determinato l'evacuazione di centinaia di pellegrini dal Santuario, la comitiva orvietana non ha potuto prendere parte alle previste attività presso la Grotta di Massabielle, anch'essa allagata dalle acque. Così si è deciso di tornare un giorno prima rispetto al previsto; ieri sera lunedì 22 ottobre - come riferisce l'agenzia viaggi incaricata dell'organizzazione del pellegrinaggio - intorno alla mezzanotte in Piazza Duomo, sono tornati i pellegrini orvietani - che comunque stanno tutti bene. Martedì 23 ottobre torneranno invece i 4 orvietani che avevano scelto il viaggio in aereo.

Intanto a Lourdes resta grave la situazione e sono in corso operazioni di pompaggio e di pulizia il giorno dopo che la città mariana meta di pellegrinaggio cattolico è stata sommersa dall'acqua, obbligando centinaia di pellegrini, tra cui molti italiani, a lasciare gli alberghi. Le piogge torrenziali che hanno fatto straripare il fiume Gave de Pau hanno allagato gran parte della città bassa, rendendo inaccessibili i principali santuari, compresa la grotta di Massabielle dove, secondo la tradizione, la Vergine sarebbe apparsa nel 1858 a Bernadette Soubirous.

Il sito - secondo le agenzie di stampa francesi - che ogni anno accoglie 6 milioni di visitatori, sarebbe sommerso da fango e rami spezzati, con candele che galleggiano sparse. "Abbiamo riportato danni gravi", ha dichiarato l'economo diocesano del Santuario, Thierry Castillo, stimando che le perdite ammontano a "migliaia di euro". Chiuso al pubblico venerdì a fine giornata, l'accesso ai santuari non sarà possibile prima di martedì 23 ottobre pomeriggio.

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