cronaca

In manette la "banda degli autogrill". Polstrada inchioda terzetto di ladri

giovedì 17 novembre 2011
di Monica Riccio
In manette la "banda degli autogrill". Polstrada inchioda terzetto di ladri

"A Orvieto si può andare solo in gita", è quanto avrebbero detto due arrestati agli agenti della Polizia Stradale di Orvieto che la scorsa notte, coordinati dal sostituto commissario Stefano Spagnoli e con la supervisione del nuovo comandante provinciale della Stradale, dott.ssa Katia Grenga, hanno messo loro le manette ai polsi.

L'operazione che ha portato all'arresto di D.B., 55 anni, e A.M., 46, rispettivamente marito e moglie residenti a Battipaglia (Salerno), e S.M., 29 anni, giovanissima loro complice residente a Eboli (Salerno) - la ragazza ha lo stesso cognome dell'altra donna ma ha negato qualsiasi legame di parentela, circostanza sulla quale la Polizia nutre dei dubbi - trova radici in un lungo e meticoloso lavoro di indagine durato più di un anno in cui la squadra di polizia giudiziaria della Stradale che fa capo alla sottosezione di Orvieto, ha passato al vaglio un enorme quantitativo di filmati, cercando attinenze, riscontri, prove.

I tre - la coppia era stata già arrestata dagli uomini di Spagnoli nel 2009 sempre per furto - farebbero parte di una famiglia dedita al furto e al borseggio in autogrill. L'inizio della loro attività sarebbe da collocare molto indietro nel tempo, ma, dopo l'arresto del 2009, è stato possibile attribuire loro con assoluta certezza solo un episodio di borseggio avvenuto nel maggio scorso all'autogrill di Fabro.

Qui i tre, fedeli al loro modus operandi, erano entrati in autogrill cercando di evitare di essere ripresi dalle telecamere (proprio per questo motivo non è stato ancora possibile attribuire loro i borseggi), con pazienza hanno cercato tra la gente la loro possibile vittima, poi, una volta individuata, l'uomo è uscito per predisporre l'auto per la fuga e le due donne hanno confuso la persona scelta fino al punto di poter sfilare il borsello senza problemi per poi uscire dall'autigrill addirittura cambiandosi d'abito. Non contenti di aver sfilato circa 500 euro ad un pover'uomo romano, i tre hanno pensato bene di prelevare del contante in un bancomat presso il centro commerciale "Etrusco" utilizzando le carte di credito presenti nel portafogli della vittima. "A questo proposito, - dice il comandante Spagnoli, - ricordo a tutti che non è assolutamente intelligente lasciare nel portafogli, insieme alle carte, i codici pin."

Un film, quello messo in scena dal trio campano, già visto molte volte presso gli autogrill di mezza Italia, dal sud in su, fin verso la Toscana. Purtroppo per loro, nei filmati relativi al furto di Fabro uno degli agenti orvietani avrebbe riconosciuto la donna, arrestata appunto dagli stessi uomini due anni prima. Non c'è voluto molto a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle che ha permesso agli uomini della Polstrada di Orvieto di presentarsi, alle sei della mattina, esattamente come due anni fa, a casa della coppia, per tornare a stringere ai loro polsi nuovamente le manette. L'arresto del terzetto mette fine, almeno per il momento, al preoccupante fenomeno dei borseggi in autogrill anche se l'attività investigativa della sezione orvietana non si limita solo all'arteria autostradale ma si rivolge sempre più spesso anche alle zone limitrofe. In tutto ai tre campani sarebbero da attribuire circa 12 episodi su cui si sta ancora indagando. A questo punto, assolutamente convinti che il territorio orvietano sia da evitare se non per innocenti gite, i tre, che vantano precedenti specifici e numerosi arresti, si trovano rinchiusi nel carcere di Fuorni (Salerno). Nei loro confronti il Tribunale di Orvieto aveva emesso una ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di furto aggravato e continuato in concorso e utilizzo indebito di titoli di credito, ordinanza appunto eseguita dagli uomini di Spagnoli.

"Si tratta della mia prima operazione come dirigente, - ha spiegato la dott.ssa Grenga, - voglio esprimere tutto il mio compiacimento al personale di Orvieto non solo per l'operazione in sé, a cui ho partecipato, ma anche per l'attività investigativa."

Katia Grenga è il nuovo comandante della Polizia Stradale di Terni

Commenta su Facebook

Accadeva il 20 febbraio

"Tuscia Etruria". Presentata la guida ai sapori e ai piaceri di Repubblica

Orvieto ai Campionati della Cucina Italiana, medaglia di bronzo per Consuelo Caiello e Angelo D'Acquisto

Al Teatro Santa Cristina, è di scena "Riccardo (Lunga Vita al Re)"

Tre ori per Emanuela Marchini ai campionati di nuoto FISDIR

Sentenza del Tar, incontro pubblico con i cittadini

Di fiori e di altri profumi

Musica e solidarietà in Carcere, con il concerto dei Maleminore

Cresce la richiesta per gli asili nido, liste d'attesa in aumento

Cala la popolazione, cala il numero delle pratiche

Una Zambelli Orvieto carica e determinata si reca alla corte del Chieri

"Alba Etrusca" al Museo "Claudio Faina". In mostra le pitture di Renato Ferretti

Il Comune annuncia l'arrivo della carta d'identità elettronica

Il vino è condivisione, gemellaggio tra "Wine Show" e "Due Mari WineFest"

Salto con l'asta, Eugenio Ceban (Libertas Orvieto) torna a volare ai Campionati italiani assoluti

"Il Forno" presenta "Due", il nuovo libro di Carlo Pellegrini

Riaperta al culto la chiesa parrocchiale di San Pancrazio

"Croce e delizia, signora mia", l'omaggio a Verdi di Simona Marchini

"Il Liceo Artistico non è merce politica di scambio"

Dopo "Frammenti d'un mosaicista morto dal freddo", "Inseguivo il vento pei campi"

A 12 anni dalla morte, i genitori di Luca Coscioni depositano il loro biotestamento ad Orvieto

La chiesa di San Pietro è di proprietà comunale. Grassotti: "Fatta luce dopo anni di incertezza"

"Orvieto in Danza". Prima rassegna nazionale al Teatro Mancinelli

Ferretti, Vezzosi e Bonifazi in cima alle classifiche 2017. Ricco di aspettative il 2018

Centro Congressi, incontro sul futuro del turismo congressuale a Orvieto

I tesori di Campo della Fiera in mostra in Lussemburgo

Luci spente e camminate per "M'illumino di meno 2018"

La Uil fa rete e si mobilita per i territori tagliati fuori dall'Alta Velocità