cronaca

Intervento del Questore della Provincia di Terni dr. Antonio Maiorano

sabato 21 maggio 2011

"Autorità, Gentili Ospiti,
Vi ringrazio sentitamente per essere intervenuti alla cerimonia del 159° anniversario della Fonda-zione della Polizia di Stato che festeggiamo oggi con Voi nei pressi della nostra casa aperta alla cittadinanza e alle sue aspettative di sicurezza.

"C'è più sicurezza insieme", anche quest'anno motto della Festa, è la tradizionale "mission" che ispira l'opera della Polizia di Stato: lavorare per la gente, in sintonia con essa per il raggiungimento della migliore sicurezza sociale.

E questa cura della sicurezza collettiva della "Polis", ha guidato ogni attività della Polizia di Stato che in questa Provincia, anche se da soli tre mesi, ho l'onore di rappresentare e, com'è consuetudine in questa annuale cerimonia, desidero, per sommi capi, illustrare l'attività svolta nell'anno trascorso promettendo che, per non abusare della vostra gentilezza, non darò aridi dati statistici relativi a reati perpetrati o ad arresti effettuati, che invece potrete trovare, nel dettaglio, nell'elaborato preparato e distribuito.

La situazione generale dell'ordine e sicurezza pubblica in questa Provincia, nel suo complesso, so-prattutto se paragonata ad altri segmenti territoriali del Paese, non ha presentato sinora aspetti di particolare gravità.
Pur tuttavia, ritengo di ribadire come in tema di sicurezza l'attenzione debba essere sempre viva evitando accenti autoreferenziali o superficiali valutazioni. In questo contesto vanno evidenziate le attività della Polizia di Stato finalizzate al contrasto della criminalità in primo luogo per prevenire possibili infiltrazioni mafiose. Attività che al momento, per la parte di competenza, consentono di non evidenziare fattispecie criminose ex art. 416 bis, anche se episodiche circostanze, unite alla capacità di pervasività sociale di fenomenologie di siffatta portata, impongono sempre l'adozione di attente misure di contrasto e più rinvigorito impegno per preservare questa area dall'attecchimento di questa malapianta.

In secondo luogo, solerte e puntuale è stata l'opera della Polizia di Stato nel disarticolare ogni devianza correlata a condotte comunemente denominate di criminalità diffusa o microcriminalità: intendo in particolare riferirmi alle varie operazioni di Polizia Giudiziaria che hanno consentito di contrastare efficacemente reati che innescano un forte senso di insicurezza sociale: furti, rapine, scippi, spaccio di stupefacenti. Al riguardo voglio sottolineare come in quest'anno, rispetto a quello precedente, ci sia stata una lieve diminuzione di tali reati in genere; in particolare le rapine, le truffe e i delitti collegati agli stupefacenti, mentre si è avuto un aumento, seppur contenuto, di furti. Nell'attività di contrasto alla delinquenza comune, particolare attenzione è stata posta anche nel debellare condotte criminali che ledono il prestigio della Pubblica Amministrazione e minano il rapporto fiduciario che deve legare i cittadini alle istituzioni, provocando sconcerto nell'opinione pubblica. Attività che, rimarcando la professionalità degli operatori di polizia, hanno restituito serenità e legit-timità alle strutture pubbliche tradite. In quest'ottica di contrasto al crimine sono stati costantemente monitorati gli eventi politico-eversivi, sono stati rinvigoriti i servizi di contrasto all'immigrazione clandestina, sono stati rinforzati i controlli di polizia amministrativa e sono state, infine, potenziate le attività a tutela della fasce più deboli, come i minori, e quelle destinate all'applicazione di misure di prevenzione in danno di soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica.

na particolare menzione per i servizi di prevenzione e soccorso pubblico che hanno efficacemente inciso sull'evoluzione delle dinamiche delinquenziali, soprattutto nel capoluogo, riscuotendo anche attestati di stima da qualificati settori della società civile. Mi riferisco a quel controllo del territorio eseguito con mezzi di Polizia visibili e con operatori in uniforme, le pantere delle Volanti, gli equiaggi della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Postale e delle Comunicazioni, il Poliziotto di Quartiere: è questa la polizia che la gente fortemente vuole, anche se devo notare che, nonostante tali segnali favorevoli, un certo disagio serpeggia in qualche area vigilata, a riprova che non siamo di fronte soltanto ad un problema di polizia.
Una particolare citazione per i servizi di ordine pubblico, espletati in concorso con le altre Forze di Polizia e che hanno consentito lo svolgimento, sereno, di tutte le manifestazioni pubbliche autoriz-zate e laddove, in una manifestazione sportiva, la civile convivenza dei consociati ternani è stata turbata, specifiche iniziative investigative assunte hanno determinato l'individuazione di coloro che hanno violato la pace sociale.

Garantire la libertà di manifestare dei consociati, gestendo il dissenso per consentire a tutti di esprimere liberamente il proprio pensiero entro i limiti imposti dall'attuale assetto costituzionale, costituisce forse il compito più impegnativo nell'esplicazione della delicata funzione dell'Autorità di Pubblica Sicurezza nella competenza del Questore prevista dall'art.14 della legge 121/81. Questi lusinghieri risultati si sono ottenuti col costante impegno di tutto il personale della Questura, del Commissariato di Orvieto, delle Specialità della Polizia di Stato; contributo determinante per ta-le scopo hanno fornito anche i dipendenti dell'Amministrazione Civile dell'Interno, ormai organici alle nostre strutture. Ma tali risultati sono stati ottenuti grazie alla propedeutica attività di quegli Uffici delle Strutture della Polizia di Stato che lavorano senza riflettori e sento particolarmente l'obbligo di evidenziarlo ed ai quali Uffici io sono molto vicino.
Il tempo che mi sono prefissato sta per scadere e mi affretto a concludere per non approfittare ulte-riormente della Vostra pazienza. A nome della Polizia di Stato rinnovo l'impegno, anche per l'anno a venire, a profondere ogni energia a tutela delle libertà del cittadini di Terni e Provincia.

Ricordo con commozione i caduti della Polizia di Stato.

Ringrazio ancora gli intervenuti:
- il Prefetto della Provincia di Terni per la sua vicinanza alla Polizia di Stato;
- i parlamentari presenti, l'Amministrazione Comunale di questo centro, tutte le Amministrazioni Comunali della Provincia, l'Amministrazione Provinciale e la Regione Umbria.

Esprimo:
- gratitudine profonda alla Magistratura della quale ammiriamo la saggezza e l'equilibrio con cui indirizza e giudica le nostre attività di Polizia Giudiziaria;
- stima e colleganza sincera all'Arma dei Carabinieri ed alla Guardia di Finanza con cui la collaorazione è più che quotidiana;
- apprezzamenti per i Vigili del Fuoco, il Corpo della Polizia Forestale, la Polizia Penitenziaria, le Polizie Municipali e Locali, la Protezione Civile, le Strutture Sanitarie con cui cooperiamo in servizi a tutela della collettività;
- vicinanza alle Forze Armate ed alle Associazioni Combattentistiche e d'Arma;
- riconoscenza all'Associazione Nazionale della Polizia Stato;

Esprimo, inoltre, cordialità:
- ai rappresentanti degli Organi di Informazione, la cui attività è fondamentale per lo viluppo de-mocratico della società;
- agli insegnanti ed agli alunni della Scuola Primaria CIANFERINI, della Scuola Secondaria di primo grado LEONARDO DA VINCI e dell'Istituto d'Istruzione Superiore Artistica e per Geometri; con i Responsabili di quest'ultima scuola ci incontreremo prossimamente poiché ci faranno dono di un pannello decorativo creato dai loro studenti e che posizioneremo nell'Ufficio Minori della Questura.
A voi tutti ragazzi dico: abbiate come compagna di studi la legalità.

Il pensiero conclusivo di questo mio intervento è rivolto a voi Dirigenti, Commissari, Ispettori, So-vrintendenti, Assistenti, Agenti della Polizia di Stato ed al Personale di ogni qualifica dell'Amministrazione Civile dell'Interno, alle Vostre Rappresentanze Sindacali - che pubblicamene ringrazio - e dal cui confronto leale e democratico si riesce sempre a trovare nuova linfa per rendere più efficiente il nostro servizio.
Donne ed uomini della Polizia di Stato e dell'Amministrazione Civile dell'Interno, poche parole com'è mio costume, per esprimere a Voi ed alle Vostre famiglie il mio personale ringraziamento e quello del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per il lavoro che svolgete con dedizione ed abnegazione.
In tempi in cui tutti invocano diritti, noi parliamo di doveri: continuate anche in questi periodi di oggettive ristrettezze a profondere la Vostra riconosciuta professionalità e la Vostra non sempre conosciuta umanità nel Vostro lavoro. Continuate a portare nell'attività di servizio ed in quelle fuori dal servizio lo spirito del nostro Regolamento, affinché Voi, come gli altri poliziotti del resto d'Italia, possiate continuare a costruire, anche in questo meraviglioso lembo di terra umbra, una so-cietà sempre più giusta, sempre più libera.

Viva la Polizia di Stato, Viva l'Italia."


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