cronaca

Pendolari-Frecciarossa: 8 a 34. Ma i pendolari della Roma-Firenze si fanno sentire!

martedì 15 dicembre 2009
di Comitato pendolari Roma-Firenze
Pendolari-Frecciarossa: 8 a 34. Ma i pendolari della Roma-Firenze si fanno sentire!

Decine di pendolari si sono ritrovati coi cartelli al collo per far sapere ai viaggiatori dell'Alta Velocità qual è il prezzo che i viaggiatori che risiedono nelle piccole città devono pagare con l'entrata in vigore del nuovo orario invernale: meno treni, più lenti, fermata dei regionali nei binari fuori della stazione e, tra qualche mese, tariffe più care: ALTA VELOCITÀ PER ALCUNI. TRENI LUMACA PER TUTTI GLI ALTRI, questo il messaggio che i pendolari della Direttissima Roma-Firenze (Orte, Orvieto, Chiusi, Terontola, Viterbo e relativi hinterland) continueranno hanno lanciato e continueranno a lanciare nei prossimi mesi, per far conoscere la propria situazione particolare come utenti di una tratta che sembra essere destinata ad essere completamente occupata dai convogli Frecciarossa e Alta Velocità.

Infatti sulla sola tratta Firenze/Roma, in base all'attuale orario ferroviario, il numero di treni che fanno servizio durante la giornata feriale standard vede una proporzione scandalosa per un Paese che sta giustamente investendo nell'Alta Velocità al prezzo però di un taglio netto alla mobilità ferroviaria universale, quella cioè a supporto delle fasce più "deboli".

Questa è la proporzione che troviamo oggi:
Treni regionali: 8 convogli (fermano in molte località)
Treni Intercity: 8 convogli (fermano nelle loc. principali)
Treni Alta Velocità: 34 convogli (che non effettuano nessuna fermata)

L'a.d. di Trenitalia parla di tariffe più care per i pendolari senza però essere precedute da un adeguamento di servizi. Pagheremo un biglietto più alto a cui (FORSE) seguiranno migliorie? Non è forse logico il contrario? I pendolari italiani usufruiscono di un servizio molto peggiore della media europea, si può chiedere di più per l'Alta Velocità, ma costringere un pendolare che già oggi regala uno stipendio ogni anno alle ferrovie (costo abbonamento Orvieto/Roma, base+cartatuttotreno = 1.200 euro/annui, non valevole per il trasporto urbano di Roma) a pagare in ANTICIPO! un prezzo maggiore per avere meno treni, con servizi scadenti e soprattutto, senza possibilità di scegliere (Trenitalia ha praticamente il monopolio) è assurdo. Prima si migliori il servizio, poi si aumenti la tariffa.

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