cronaca

Ultimo saluto a Gian Domenico Pistonami

mercoledì 23 settembre 2009
di M.R.

Si sono svolti questa mattina, mercoledi 23 settembre, a Lubriano dove risiedeva, i funerali del paracadutista Gian Domenico Pistonami, 26 anni, caduto nell'attentato a Kabul dove hanno perso la vita altri cinque militari della Folgore. La comunità di Lubriano si è stretta attorno alla famiglia Pistonami fermando ogni attività nella giornata di lutto cittadino.

Dopo i funerali di stato celebrati lunedì mattina a Roma, nella basilica di San Paolo fuori mura, alla presenza delle massime cariche dello Stato, la salma di Gian Domenico aveva fatto ritorno nella casa di Lubriano dove viveva con il padre Franco e la mamma AnnaRita e dove è stata allestita la camera ardente. Da qui nella mattina di oggi ha mosso il corteo funebre alla volta della chiesa di San Giovanni Battista, un percorso di circa 2 chilometri percorsi dalla famiglia dietro alla bara, avvolta nel tricolore, portata a spalla da amici e commilitoni. Lubriano si è fermata, colpita al cuore da un lutto troppo difficile da capire; ad ogni finestra esposto un tricolore listato a lutto e tanti ragazzi del paese hanno seguito il corteo funebre indossando una t-shirt bianca con la scritta ''Ciao Giando''.

Alla cerimonia funebre, officiata dal vescovo di Viterbo Lorenzo Chiarinelli, e preceduta dagli onori militari del picchetto d'onore, erano presenti più di mille persone, accorse a dare l'ultimo saluto al soldato caduto a Kabul. Presenti numerose autorità civili e militari. Per la città di Orvieto erano presenti il Sindaco, Antonio Concina e l'Onorevole Carlo Emanuele Trappolino; intervenuti anche il presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo, della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli, il prefetto di Viterbo, Alessandro Giacchetti, molti comuni del circondario con i loro gonfaloni.

Dopo la cerimonia la salma è stata portata in spalla dagli amici di Gian Domenico fino al cimitero del piccolo paese, a seguirlo i genitori e la fidanzata Zueca, che ha stretto per tutto il tempo in braccio un peluche vestito da parà che Gian Domenico le aveva regalato. Il giovane caporalmaggiore della Folgore è stato seppellito accanto al nonno deceduto nel mese di maggio. Il comune di Lubriano ha messo a disposizione della famiglia una tomba in attesa che sia completata la cappella di famiglia. A Gian Domenico sarà intitolata una via del nuovo quartiere, come annunciato dal Sindaco Gasparri.


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