cronaca

“I costi della politica in Umbria”. Mercoledì presentazione del libro inchiesta di Renato Covino

lunedì 20 ottobre 2008
Molti libri hanno parlato degli sprechi nella pubblica amministrazione, della casta o per meglio dire delle caste che sono presenti in Italia. Fino ad ora però un libro che andasse a fare i conti in tasca ai politici locali non era ancora presente nel panorama editoriale. Pecca che però è stato eliminata da Renato Covino che, in un libro il cui titolo è esemplificativo "Non per soldi, ma per denaro. Viaggio tra i costi della politica in Umbria", affronta questo argomento. Il libro sarà presentato Mercoledì 22 ottobre, ore 21.00 a Orvieto, Palazzo dei Sette. Il volumetto raccoglie una serie di riflessioni di Renato Covino, professore di Storia Contemporanea all’Università di Perugia, apparse su “Micropolis” negli corso degli ultimi tre anni. Si tratta di un compendio ben documentato di un fenomeno legato, in qualche misura, alla comparsa di quel diffuso sentimento di rigetto spesso riassunto con il termine “antipolitica”. Il Prof. Elvio Dal Bosco curerà la presentazione del libro. Alla serata sarà presente l’autore. Presentiamo di seguito le “note di copertina” del testo: Sono circa 4.000 le persone impegnate in Umbria a vario titolo nell'attività politico-istituzionale. Il loro costo è pari a circa 40 milioni di euro: più oneroso della quota di bilancio annuale – poco più di 32 milioni – destinata al pagamento degli stipendi degli oltre 1.400 dipendenti della Regione Umbria. Tutto questo al netto del clientelismo, delle forme familistiche di assunzione, degli sprechi derivanti dal cattivo funzionamento della macchina pubblica. Destra e sinistra nonostante il discredito di cui godono coloro che ricoprono incarichi istituzionali insistono su una visione mercantile dell'azione pubblica in una concordia ordinum di tipo oligarchico che rende complicato smontare privilegi e sprechi evidenti. Ciò produce una vera e propria emergenza democratica che si manifesta nell'atteggiamento di cittadini ed elettori sempre più convinti di avere una rappresentanza che bada soprattutto ai propri interessi. I costi della politica rappresentano così un elemento costitutivo della crisi della democrazia e degli assetti politico-istituzionali. Questo lavoro vuole descrivere la fenomenologia di un sistema e rilanciare la discussione sul tema.

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