cronaca

E' deceduto per overdose l'uomo di Montegabbione trovato morto a settembre sulla strada verso Piegaro. Intercettato dai Carabinieri lo spacciatore

giovedì 22 marzo 2007
di L.R.
Ha avuto nuovi sviluppi un tragico episodio avvenuto nell'estate 2006 a Montegabbione, quando, il 7 settembre, i carabinieri della locale compagnia intervenivano per raccogliere, sul ciglio della strada che conduce a Piegaro, il cadavere di un uomo che giaceva, accanto al suo ciclomotore, poco distante dall'abitato del borgo dell'alto orvietano. L'uomo, un 43enne che da Castiglione del Lago era venuto a risiedere, da qualche mese, presso la sua famiglia d'origine a Montegabbione, era stato trovato in terra decapitato, con la rachide cervicale troncata nel probabile urto contro il garde-rail. Quello che si era presentato come un terribile e imprevisto incidente stradale si invece rivelato, alle pi approfondite indagini condotte dalla Compagnia di Montegabbione e dal Comando dei Carabinieri di Orvieto guidato dal capitano Andrea Lachi, come un tragico episodio legato all'assunzione di droga. In sintesi l'uomo deceduto per overdose ed piombato al suolo con il suo ciclomotore a seguito del decesso. Questo spiega in parte anche la violenza dell'impatto sul garde- rail e sul suolo, che non lasciava presupporre nessun segno di reattivit da parte della vittima. A mettere i carabinieri su questa pista sono state alcune testimonianze di abitanti del paese, che avevano visto l'uomo incontrarsi poco prima dell'incidente con un noto spacciatore di sostanze stupefacenti, e successivamente alcune intercettazioni telefoniche. Le tracce seguite hanno cos portato ad individuare in Andrea Piazzai, 39enne di Fabro ben noto alle forze dell'ordine e al mondo della droga, la persona che aveva fornito al malcapitato C. D.M. La dose di eroina che gli stata fatale. Con ogni probabilit non perch fosse di scarsa qualit o tagliata male, ma perch l'uomo che l'ha assunta non era un consumatore abituale, ed dunque risultata troppo forte per il suo fisico. Un'assunzione consumata praticamente in tempo reale, forse in qualche angolo appena nascosto della campagna nei pressi di Montegabbione, e che gli costata la vita, verso le 13,30 di una giornata di grande calura, mentre faceva ritorno a casa in direzione del paese. A mettere in evidenza la morte per overdose sono state, ovviamente, l'autopsia e la perizia tossicologica. Nei confronti di Andrea Piazzai, personaggio plurirecidivo per reati legati al giro della droga, stata emessa il 20 marzo dal giudice dott. Forlani, su segnalazione della dott.ssa Giusti, ordinanza di custodia cautelare per spaccio di stupefacenti, cessione di eroina e morte di una persona a seguito di altro delitto. Le indagini condotte portano, naturalmente, a un pi vasto giro di droga, che non riguarda tuttavia il territorio orvietano.

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