cronaca

Alla 'descoverta' della trasparenza

giovedì 22 marzo 2007
di Guido Turreni, Coordinamento Comunale Forza Italia.
A leggere i giornali di questi giorni che riportano dichiarazioni, smentite, documenti, controdocumenti e più in generale un marasma politico a tutto campo della maggioranza che ci governa, verrebbe da chiedersi in che mondo vive la nostra classe dirigente; pare nell’emisfero australe, non solo in senso geografico. Sempre per rimanere in tema nautico, vista la lontananza dell’Australia, vorrei ricordare che qualche mese fa avevo detto che sul bilancio l’Amministrazione navigava a vista. Mi sbagliavo; infatti, a quanto pare, non naviga neanche. Sembra che sul Bounty mociano sia in corso un vero e proprio ammutinamento, anzi peggio, perché le fazioni non sono solo due (ribelli e comandante) ma tre o forse quattro. Chi vuole tassare l’ICI sulle attività commerciali, chi no, chi forse, ma solo sui capannoni sfitti (come se avere un capannone sfitto sia sempre e comunque una colpa). Chi vuol far fuori Frellicca, chi minaccia ripercussioni, chi vorrebbe che si dimettesse. Chi attacca Gialletti per la questione Corte dei Conti, chi lo difende, chi lo attacca ma non troppo. In mezzo a questo mercato del pesce politico, in cui chi strilla più forte riesce a vendere il merluzzo, spicca per la banalità dei contenuti e per il vuoto pneunomatico concettuale l’ultimo documento DS-DL. Due sono però le cose che mi hanno colpito relativamente al documento in questione: primo, che i firmatari si sono dichiarati sostanzialmente incapaci di svolgere il ruolo per cui sono stati eletti, se è vero che hanno scoperto che il bilancio era disastrato solo l’estate scorsa (bugia!). Secondo, è notevole che i firmatari abbiano ammesso che l’Amministrazione comunale non è mai stata trasparente sul bilancio (direi su nulla), con ciò schierandosi, seppure “di rinterzo”, con coloro che stanno buttando la croce addosso a Gialletti. Sul Presidente del Consiglio Comunale Gialletti devo dire che mi trovo in controtendenza con l’opinione dei più. Ciò non tanto perché Gialletti rappresenti per me questa personalità di spicco (anche se è fra i più votati dal popolo elettore), quanto perché la questione della delibera della Corte dei Conti era nota da tempo perfino al sottoscritto (vedasi mio pezzo “più tasse per tutti”), che non ha cariche elettive, e reperisce le informazioni vuoi dalla lettura attenta dei giornali, vuoi da qualche amico disinteressato. Francamente dunque non riesco a vedere nulla di particolarmente eclatante rispetto a quello che è stato fino ad oggi il normale andazzo di questa classe dirigente, che non ha mai brillato per sincerità, trasparenza e cristallinità o, come sostengono i più, per “difetti di comunicazione”. In ogni caso, e a prescindere dal ruolo effettivo svolto da Gialletti in questa vicenda della Corte dei Conti, la “maggioranza” esce a pezzi anche dal punto di vista mediatico: Rifondazione è decisamente imbronciata, perché ormai s’è capito che conta meno dei voti che c’ha. Lo SDI è sempre più isolato dall’asse DS-DL, che già in passato aveva perpetrato “prepotenze” varie ai danni dei sottomessi socialisti. L’On Capotosti (UDEUR) che riprende Mocio per la scoperta dell’Australia, e la dirigenza SDI che pare sia l’unica responsabile dei conti malmessi e peraltro pregressi della Farmacia Comunale, con Rifondazione che ha furbescamente abbandonato la barca, non appena ha subodorato aria pesante. Questa è la Città di Orvieto e la sua classe dirigente. Agli elettori del centrodestra dico di non illudersi sulla prossima autoimplosione di questo sistema di potere: Lor Signori sono troppo attaccati alle poltrone, alle prebende ed alle rispettive clientele, per prendere una decisone coraggiosa per la Città, già da anni auspicabile. Agli elettori del centrosinistra vorrei fare una domanda da cui mi attenderei – conclusivamente – una risposta sincera: vi sentite contenti e soddifatti per aver votato Lor Signori ?

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